L’ Avellino fa la “grande” tra le “piccole” e respira aria di playoff

L’ Avellino fa la “grande” tra le “piccole” e respira aria di playoff

Prosegue la scalata in classifica dell’ Avellino, che finalmente abbandonano la zona rossa e si piazzano al quattordicesimo posto, a quota 29 punti, a sole 5 lunghezze dall’ottava piazza.

Prosegue la scalata in classifica dei lupi, che finalmente abbandonano la zona rossa e si piazzano al quattordicesimo posto, a quota 29 punti, a sole 5 lunghezze dall’ottava piazza. Magari non è questo il momento di pensare al piazzamento playoff, in quanto l’obiettivo principale è quello di raggiungere quanto prima possibile la quota salvezza, ma gli ultimi risultati inanellati dagli uomini di Novellino sono decisamente da cammino playoff. Nelle ultime 6 gare l’Avellino ha conquistato 12 punti, frutto di 3 vittorie e 3 pareggi, 9 gol fatti contro i 4 subiti. Mister Novellino ha dato vita ad una squadra completamente diversa da quella che ha disputato la prima parte di stagione sotto la guida di Toscano, una squadra tatticamente ordinata sia collettivamente che individualmente. Va anche dato il giusto merito alla società di aver colmato quei vuoti nella rosa derivanti dagli errori commessi nel mercato estivo.

Tant’è che a farne le spese di questo nuovo Avellino è stata anche la (ex-)prima della classe, il Verona di Pecchia. La vittoria contro gli scaligeri è stata costruita fin dai primi minuti di gioco, grazie all’atteggiamento messo in campo dai biancoverdi, che hanno costruito diverse occasioni da gol andando vicini al vantaggio. Non sono mancate però, i soliti svarioni difensivi, specialmente sul versante destro, dove il neo acquisto Laverone non ha ancora trovato confidenza con un ruolo che non gli appartiene del tutto. Senza dubbio la nota più positiva proviene dal centrocampo e ha i connotati di Federico Moretti: geometria e semplicità, le qualità che mancavano a questa squadra da troppo tempo, in quanto negli ultimi anni il centrocampo si è sempre popolato di giocatori le cui caratteristiche principali erano interdizione e pressing. Al suo fianco un Paghera dal doppio volto: dopo un primo tempo giocato non bene, condito da qualche errore di troppo nei passaggi e dal nervosismo, nella seconda frazione di gioco ha decisamente migliorato la sua prestazione, assumendosi anche la responsabilità di calciare il rigore dell’1-0. Sottotono invece D’Angelo, richiamato più volte da Novellino nel corso del primo tempo. Il capitano non era al top della condizione e si è visto, ma dopo la sostituzione è rimasto a bordo campo ad incitare i compagni. Il raddoppio porta la firma di Daniele Verde, che sta dimostrando di aver raggiunto la condizione fisica che aveva promesso qualche mese fa, e sotto la guida sapiente di Novellino sta migliorando sia in fase offensiva ma anche in fase difensiva, nonostante a volte cerchi sempre una giocata di troppo. Il risultato poteva essere ancora più rotondo se solo Belloni avesse servito con i giri giusti il pallone ad Ardemagni, il quale ha disputato un’ottima partita, facendo a sportellate con i difensori gialloblu e cercando anche l’eurogol con una rovesciata.

Finalmente si vede l’Avellino che tutti i tifosi avrebbero voluto vedere sin dall’inizio: una squadra “grande” anche contro le “grandi” di questo campionato. Il prossimo impegno è la trasferta in quel di Cittadella e l’auspicio è quello di allungare la striscia positiva e di ritornare in Irpinia con qualche punto.

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