La LND fucina di futuri campioni: in media 36 ragazzi ogni anno approdano nel professionismo.

La LND fucina di futuri campioni: in media 36 ragazzi ogni anno approdano nel professionismo.

Il Progetto Giovani con le sue 5 Rappresentative continua l’opera di valorizzazione: ben 36 ragazzi tra i convocati della scorsa stagione sono passati tra i professionisti

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

La Lega Nazionale Dilettanti fin dalla sua nascita ha sempre messo al centro del proprio universo il gioco e i giocatori, una mission che da 60 anni valorizza i vivai delle squadre di Serie D e dei Campionati Regionali, perché crescere un ragazzo comporta una responsabilità non solo tecnica ma anche sociale e culturale. Il “Progetto Giovani” della LND che punta su cinque Rappresentative formate da calciatori dai 15 ai 19 anni e su un’attività di scouting capillare estesa su tutto il territorio ha aumentato esponenzialmente il numero dei giocatori proiettati nel mondo professionistico.

E’ ciò che è emerso dal report stilato dalla Segreteria agonistica della Lega Nazionale Dilettanti che ogni anno puntualmente fotografa la situazione scaturita dalla stagione precedente con un bilancio che si estende agli ultimi quattro anni riguardo l’attività delle Rappresentative, gli obiettivi raggiunti e i calciatori che hanno cambiato casacca indossando le maglie dei club prof.

Come riporta il Guerin Sportivo, i numeri emersi al termine della scorsa stagione certificano la bontà del lavoro svolto dalla LND: poco più di un giocatore su quattro convocati per le cinque Rappresentative giovanili (tra i 15 e 19 anni) ha fatto il fatidico salto nei professionisti (il 27 %), tra cui l’8% in Serie A, 10% in B e 9% in Lega Pro. Le soddisfazioni più grandi la LND se l’è tolte con i ragazzi più giovani, quelli che hanno più possibilità di dare una spinta decisiva alla propria carriera sportiva: ben 36 calciatori classe ’01, ’02 e ’03 convocati con le Rappresentative LND nella stagione 2017/2018 ora vestono le maglie di club professionisti, quattordici in Serie A e sedici in Serie B.

Ottimo risultato anche per i giocatori del ’99 e ’00 che in molti casi già rivestono un ruolo importante nei club professionistici. In particolare due calciatori classe ’99 hanno colto il bersaglio grosso: il portiere del Campodarsego Caio Pirana è stato tesserato dal Bologna, il centrocampista dell’Audace Cerignola Gabriele Carannante è passato al Parma. Bene anche Luka Dumancic (’98) che in pochi mesi è stato catapultato dall’Albalonga al Lecce e ora sta disputando un’ottima stagione in prestito alla Juve Stabia protagonista in Lega Pro.

Andrea Morelli dall’Altamura è sbarcato al Lecce, Maurizio Cosentino (Az Picerno) all’Ascoli. L’attaccante dell’Igea Virtus Luis Kacorri dopo essersi messo in evidenza con la Rappresentativa Serie D ha attirato l’attenzione del Carpi che l’ha inserito in organico girandolo poi in prestito a una Fermana vera e propria rivelazione in Lega Pro. Agostino Mascari dal Messina è passato al Cosenza. Michael Venturi pochi mesi fa vestiva la maglia della Sammaurese ora è in campo con il Carpi, stessa sorte per Thomas Alberti (Levico Terme) titolare fisso in Lega Pro con la Paganese. Giacomo Tomaselli (Borgosesia) è un punto fermo del Monza. Gli attaccanti della Lupa Roma Sebastiano Svidercoschi ed Emiliano Pedrazzini sono andati rispettivamente alla Viterbese e alla Triestina.

Senza dimenticare Salvatore Molinaro, attaccante classe 1998, che era stato preso dall’Avellino di Taccone dalla Palmese. Per lui occasione in Serie D ma poi la vicenda di non iscrizione alla Serie B ha fatto rescindere il suo contratto. Molinaro è comunque salito nei professionisti e gioca nella Viterbese.

Per i giocatori classe 2000 che hanno vestito le maglie delle Rappresentative LND è andata ancora meglio, quattro hanno compiuto un triplo salto fino alla Serie A: Filippo Perini (Recanatese) al Napoli, Gianmaria Guadagno (Agropoli) all’Atalanta, Alex Cossalter (Union Feltre) al Bologna e Christian Notaristefano (Altamura) alla Spal. Mascari e Giorgiò si stanno giocando le proprie carte a Cosenza. Altri cinque giocatori sono in Lega Pro.

Il quadro generale è chiaro e soddisfacente: aumenta il numero dei giocatori tesserati LND che rinforzano i club prof, diminuisce l’età degli atleti e il tempo in cui si affermano nei campionati superiori.

Anche all’Avellino ci cono alcuni elementi che questo salto possono farlo. Su tutti Alessio Tribuzzi, che effettivamente ha attirato su di sè l’attenzione di molti club professionistici, anche se la speranza è che possa continuare la sua crescita nel professionismo con l’Avellino, che deve lasciare questa categoria. Tra gli altri troviamo Carbonelli o lo stesso Parisi, che però è già tesserato col Benevento. Alcuni elementi che possono dire la loro nel professionismo ci sono anche altrove. Il Lanusei, primissimo in classifica del Girone G della Serie D, con una età media di 29 anni, vanta diversi giovani che dopo questa stagione strepitosa vedremo di certo la prossima stagione in serie professionistiche, oppure il Sassari Latte Dolce, per restare nel girone dell’Avellino che abbiamo seguito meglio.

Se da un lato, la regola degli under in campo fa storcere il naso agli allenatori, che devono ovviamente impostare gli 11 in campo in base ai giovani, dall’altro lato, questa regola può solo portare a nuovi talenti nelle serie maggiori e magari farli esordire in massima serie o arrivare in Nazionale. Il progetto giovani, della LND, si può dire, che sta crescendo anno dopo anno e che sta portando alcuni suoi frutti, che vanno ovviamente migliorati col tempo.

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