Lanusei, pres. Daniele Arras: “Ci sentiamo un pò come il Leicester. Speriamo finisca come loro”

Lanusei, pres. Daniele Arras: “Ci sentiamo un pò come il Leicester. Speriamo finisca come loro”

Le parole del presidente del Lanusei in vista della gara spareggio con l’Avellino sui quali dice: “Quando solo si nomina Avellino c’è da aver paura”

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Si avvicina ad ampie falcate lo spareggio tra Avellino e Lanusei anche se ancora manca un comunicato ufficiale sulla sede, sull’orario e sulla prevendita biglietti.

Ad intrattenere queste ore di attesa, sono i protagonisti delle due società. L’altro giorno analizzò la situazione in casa Avellino, il presidente Claudio Mauriello. Oggi parla anche il presidente del Lanusei, Daniele Arras, che è stato intervistato da “Il Corriere dello Sport”. Arras ha analizzato il campionato del suo Lanusei che ora è pronto alla sfida con i lupi. Parole anche sui tifosi avellinesi e tanto altro.

Queste le parole di Daniele Arras: “Se ad inizio stagione avessi pronosticato uno spareggio con l’Avellino mi avrebbero dato del pazzo. Non ce l’aspettavamo sicuramente ma è un premio per noi e per la squadra che non ha mai mollato. Abbiamo fatto una stagione a mille e ci siamo regalati questa appendice finale che davvero è un premio per tutti. Affrontare l’Avellino per un traguardo così importante è una cosa che comunque vada, resterà nella storia. Lo spareggio non coinvolgerà solo un paese di 5600 persone, ma tutta l’isola sarda, che sarà con noi con affetto. Stiamo facendo conoscere il calcio sardo in Italia, che prima era noto solo per la gloriosa storia del Cagliari ma poco più. E stiamo facendo conoscere la regione d’Ogliastra, che magari in tanti non conoscevano. Ci sentiamo un pò come il Leicester in questa stagione incredibile. Speriamo finisca come loro. Sappiamo che l’Avellino è solo per caso qui in Serie D, perchè meritano tutt’altre categorie, per la storia e il blasone della squadra e per i tifosi, che conoscevo già, ma quest’anno ho avuto modo di osservare da vicino e sono unici. Domenica ne avremo un’ulteriore conferma. Parlando del caso, così come loro sono per caso in D, come dicevo, anche noi per caso ci troviamo ad affrontarli nella gara che vale la Serie C. Gara che sfugge ai pronostici? In teoria, da gara secca, si. Ma la differenza tecnica e di esperienza è enorme ed è tutta a vantaggio dei lupi. Per noi è la tipica partita “O la va o la spacca”, nel senso che se vinciamo è qualcosa di clamoroso e se dovessimo perdere pazienza, ci abbiamo provato. Rammaricato di aver perso un vantaggio enorme? No, assolutamente, abbiamo fatto il nostro, addirittura un punto in più dell’andata. E’ stato l’Avellino che ha fatto quello che doveva fare da inizio campionato e ci ha recuperato. Avversari? Dire di aver paura dell’Avellino solo a sentir nominare questo nome non è esagerato. Cosa gli invidio? Mah, tutto. Nel senso, sono una società alla quale non possiamo minimamente accostarci, hanno una storia, un blasone, anni di serie A. Non c’è paragone. Faremo la nostra parte domenica e proveremo a far tremare questi giganti”. 

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