L’Editoriale – All’informazione dell’ “US Avellino” diciamo basta: così non si può andare avanti

L’Editoriale – All’informazione dell’ “US Avellino” diciamo basta: così non si può andare avanti

L’articolo di Irpinianews impone una riflessione dura ed importante. La testata di proprietà del presidente Gubitosa cerca di fornire una informazione di parte lontana anni luce dalla verità dei fatti. Diciamo basta. Basta prendere in giro il popolo biancoverde

L’articolo di Irpinianews (LEGGI QUI) impone una riflessione dura ed importante. La testata di proprietà del presidente dell’Us Avellino Michele Gubitosa cerca di fornire una informazione di parte lontana anni luce dalla verità dei fatti. Diciamo basta. Basta prendere in giro il popolo biancoverde. Che a differenza di altre piazze, ha una eredità sportiva pesante ed un cervello. Pensante. Basta far passare informazioni non veritiere. Basta lanciare informazioni “deviate”. Il mondo del calcio ruota attorno ai soldi. E un calciatore, al di là delle pochissime e rare bandiere esistenti, è un lavoratore come gli altri. Ottimizza i profitti, pensa ai guadagni. Ora, ma davvero la testata del Presidente vuole farci passare Gucher come uno che ha preferito prendere meno soldi per andare al Vicenza (che tra l’altro lotta per salvarsi), pur di non scegliere Avellino? La mia è una riflessione lucida e limpida. Non travisata da strumentalizzazioni dirigenziali. Eppure l’affare era stato dato per fatto. Era chiuso. La stessa testata, vicina al presidente Gubitosa, aveva parlato di dettagli, di operazioni concluse, di affari vicini. Ora, a trattative saltate, si torna indietro. E si forniscono notizie diverse. Gucher era stato coperto d’oro? Bene, con quell’ingaggio si poteva prendere Munari che dalla serie A è sceso in Lega Pro al Parma. Si può prendere chiunque. Ben 120mila euro più premi salvezza e play-off, più un triennale… Se questo è il bugdet a disposizione di Taccone e Gubitosa allora dormiamo sogni tranquilli. Arriverà qualcuno ancora più forte di Gucher. E, se questi sono i soldi a disposizione per il mercato di gennaio, siamo sereni ed attendiamo la chiusura degli scambi invernali per dare un giudizio definitivo. Da qui alla fine, non parleremo più. Ci limiteremo a leggere gli altri. E affideremo ai lettori il potere di scegliere e di criticare. Si può essere di parte, si può essere dipendenti del presidente, per carità di Dio, ma ad ogni cosa c’è un limite. Noi vi chiediamo scusa se sbagliamo. Gli altri, continueranno a relazionarvi su affari d’oro saltati senza motivo…

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