L’incubo per Pisacane – Da Ambasciatore Fifa al rischio squalifica

L’incubo per Pisacane – Da Ambasciatore Fifa al rischio squalifica

Nel maggio 2016 inizia il nuovo capitolo del calcioscommesse italiano, il racconto di Antonio Accurso, membro del clan Nuova Vanella Grossi, da il via a questa nuova saga su come combinare delle partite di serie B dell’A.S. Avellino. Dal suo racconto spunta il nome di Fabio Pisacane. Oggi il deferimento per lui ed altri 7 colleghi più il presidente Walter Taccone. Riuscirà a spuntarla?

Fabio Pisacane aveva rifiutato e denunciato un tentativo di combine. Denunciò alle autorità di aver ricevuto dal direttore sportivo del Ravenna, Giorgio Buffone, la proposta di combinare la partita con il suo Lumezzane in cambio di denaro.

Non ebbe molta risonanza mediatica il suo gesto, inabissato invece da quello di Simone Farina, finito su tutti i giornali per aver denunciato anch’egli i tentativi di combine nel caso Last Bet.

La rivincita personale di Pisacane però è arrivata nel giro di una settimana. Prima il titolo di “Ambasciatore del calcio” consegnatogli dal presidente FIFA Joseph Blatter in persona, poi la promozione sul campo in Serie B con la Ternana. “Voglio essere ricordato per quanto faccio sul campo – spiega Pisacane -, non per quanto faccio fuori”. Segno di onesta e umiltà, merce rara insomma.fabio_pisacane_ternana_1

Blatter lo incoronò ‘Ambasciatore del calcio’ per aver respinto e denunciato un tentativo di combine. Un episodio di calcio pulito di cui, con Farina del Gubbio, si farà portavoce vivente.

Maggio 2016. Quattro anni dopo.

Inizia il nuovo capitolo del calcioscommesse italiano, il racconto di Antonio Accurso, membro del clan Nuova Vanella Grossi, da il via a questa nuova saga su come combinare delle partite di serie B dell’A.S. Avellino. Dal suo racconto spunta il nome di Fabio Pisacane.

Era il 2014, due anni dopo esser stato ricevuto da Blatter, Fabio Pisacane sedeva al tavolo coi boss discutendo di come fosse possibile alterare alcune partite dell’Avellino.

Le affermazioni di Antonio Accurso sono pesantissime:

“Ci incontrammo nella zona riservata dove si gioca a carte. All’inizio eravamo io, Armando Izzo e Fabio Pisacane. Poi si unirono a noi mio fratello Umberto e Gaetano Angrisano. Dopo le presentazioni, Pisacane mi disse che ci voleva conoscere, intendendo noi capi della Vanella, e che stava là a Secondigliano perché doveva comperare abbigliamento e profumi perché di lì a poco si doveva sposare. A questo suo matrimonio in effetti andò anche Armando Izzo. A questo punto io presi la palla al balzo e gli proposi di combinare qualche partita. Gli dissi: “Qualche partita quando la facciamo?” e Pisacane rispose che aveva rinunciato a 50 mila euro ed era stato premiato dal Presidente della Fifa Blatter e che era complicato coinvolgere tutta la squadra dell’Avellino, e poi che la squadra stava lottando per i play off, ma che se da quel momento alla fine del campionato si poteva combinare qualcosa, lo avrebbe fatto, nel senso che ci avrebbe aiutato, ma solo per un piacere a noi della Vanella, senza nulla pretendere in cambio. Lo stesso, disse, avrebbe fatto se l’Avellino fosse giunto alla fase dei play off. Aggiunse anche che i giocatori dell’Avellino avevano un bonus nel caso di raggiungimento dei play off stessi. Piscane dunque non ci chiuse la porta in faccia, Izzo rimase in silenzio.La sera successiva, quando venne a trovarci a via Dante, Izzo disse, come per giustificarsi, dimostrando cioè di avere buona volontà per i nostri scopi: Vi ho portato Pisacane, ora vediamo se si arriva ai play off, vedete che io sono a vostra disposizione”

Quell’anno l’Avellino non arrivo mai ai Play-Off perdendo l’ultima gara del girono di ritorno con l’oramai retrocesso Padova.

Pisacane non denunciò nulla, anzi, interrogato dai carabinieri negò l’innegabile, raccontando di non aver mai subito pressioni. E soprattutto di non conoscere Antonio Accurso. Un comportamento esemplare da parte dell’Ambasciatore FIFA, adesso in forze al Cagliari insieme all’ex allenatore dell’Avellino, Massimo Rastelli.

Oggi il Procuratore Federale, ha deferito al Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare 8 calciatori ed il presidente dell’Avellino Walter Taccone, tra gli 8 nomi spicca quello di Fabio Pisacane in relazione alla gara Modena-Avellino del Maggio 2014.

Una situazione incredibile che vede Pisacane aggiudicarsi il premio per Campione di Omertà.

Ma voglio ricordare Fabio con un elemento chiave, intercettata da una cimice dei Carabinieri: “Vai a fare del bene a uno! Quel coglione, speriamo che… che non mi ha fatto un guaio… quel mongolodide –riferendosi a Izzo – Lo dicevo sempre io ‘tu solo a pallone puoi giocare, dopo fai una brutta fine’”.

Pura Poesia.

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