L’iniziativa – L’Avellino adotti l’Ascoli: avrà bisogno di uno stadio per giocare

L’iniziativa – L’Avellino adotti l’Ascoli: avrà bisogno di uno stadio per giocare

Domani, il sindaco di Ascoli e il presidente della locale compagine, si incontreranno per decidere quasi sicuramente la chiusura del Del Duca. E per solidarietà rivolgiamo un appello: l’Avellino e il comune avanzino la loro proposta per ospitarli fino a quando lo stadio marchigiano sarà di nuovo agibile

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Domani, il sindaco di Ascoli e il presidente della locale compagine, si incontreranno per decidere quasi sicuramente la chiusura del Del Duca. E per solidarietà rivolgiamo un appello: l’Avellino e il comune avanzino la loro proposta per ospitarli fino a quando lo stadio marchigiano sarà di nuovo agibile. Avellino ed Ascoli hanno due cose in comune: il terremoto e la struttura sportiva, costruita da Rozzi, ricordiamolo, ex presidente proprio dell’Ascoli, amico fraterno di don Antonio Sibilia e costruttore sia del Del Duca che del Partenio (oltre che dello stadio di Benevento, Campobasso e Lecce ndr). A questo punto l’Ascoli dovrà quasi sicuramente trovarsi una struttura agibile. La nostra è una proposta. Per solidarietà e per spirito sportivo, sarebbe davvero bello se, già domani, l’Us Avellino e il Comune di Avellino, lancino un appello affinchè l’Ascoli disputi tutte le gare che serviranno, qui al Partenio-Lombardi. E’ accaduto anche a noi, in quei terribili mesi che seguirono il terremoto dell’80, essere ospitati. Questa è l’occasione giusta. In nome della solidarietà. In nome dello sport.

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