Preziosi, la favola è finita: “Con voi non parlo”

Preziosi, la favola è finita: “Con voi non parlo”

Il patron del Genoa sempre più lontano da Avellino dopo l’indiscrezione di ieri lanciata dal quotidiano Il Mattino

 

“Con voi non parlò”. E giù il telefono. Stop. Si chiude qui la conversazione lampo con Enrico Preziosi. Dopo l’indiscrezione apparsa ieri sulle colonne de “Il Mattino” dove si vociferava di un ingresso della famiglia Preziosi nell’ Us Avellino, abbiamo provato a contattare il “Re dei giocattoli”. Niente, è andata male. E purtroppo l’approccio non è stato dei migliori. Nemmeno il tempo di chiedere conferme o smentire. Pochi secondi. “Non parlo, con voi non parlo” e giù la cornetta. Si va per intuito. Magari, se la pista fosse stata percorribile, Enrico Preziosi avrebbe reagito diversamente. E la sensazione è che appena ha sentito la parola “Avellino” si è irrigidito e ha rotto i ponti. Quasi a voler far intendere che lui, all’Avellino, non è interessato e probabilmente non lo sarà mai.

Preziosi attualmente è alle prese con la vendita del Genoa, una situazione tutt’altro che semplice. Club in vendita dopo una salvezza conquistata con sofferenza con una giornata di anticipo.

Inoltre è arrivata la secca smentita di una trattativa con Massimo Cellino per la cessione del club ligure nella sue mani. Così Preziosi aveva parlato a TeleNord pochi giorni fa: “Quando le cose sono serie i nomi non compaiono, quando non sono serie i nomi compaiono….Il Genoa è in vendita, la situazione debitoria è sotto controllo e facilmente migliorabile. Se non troverò nessuno, l’aumento di capitale lo farò io. Francamente non voglio andare avanti da solo, non mi faccio imporre niente da nessuno: faccio ciò che è necessario per il club e la parte sana della tifoseria, senza entrare in polemiche. Chi sarà capiente avrà una facilitazione nel pagamento per la transizione“.

Dalle sue parole si capisce che la situazione non è per niente conclusa, che la trattativa per la cessione del Genoa è lunga ed è ancora tutto nelle sue mani ed è troppo complicato, se non impossibile, immaginare che intanto ci sia una trattativa per l’acquisizione di quote dell’Us Avellino.

Ed è questo un altro punto cruciale della diatriba Preziosi-Avellino. Enrico Preziosi non è mai subentrato in una società, ha sempre rivestito, nella sua lunga carriera calcistica, un ruolo di primo piano all’interno della squadre di cui è stato presidente. É difficile immaginare un Preziosi subentrare nell’Avellino, con quote minori della società, dove investire denaro e contare poco, lasciando il ruolo decisionale nelle mani della famiglia Taccone.

Enrico Preziosi può esser l’uomo che i tifosi irpini desiderano per rivivere un sogno, il presidente che può finanziare un percorso ai vertici del calcio italiano, ma per ora sembrano tutte favole, o almeno fino a quando il Genoa non sarà completamente venduto.

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