Querelle Stadio – Avellino non scherzare, il Partenio rischia di chiudere. Foti: “I debiti vanno pagati”

Querelle Stadio – Avellino non scherzare, il Partenio rischia di chiudere. Foti: “I debiti vanno pagati”

Le ultimissime dopo la seduta del consiglio comunale di ieri

Pugno duro. Lo annuncia il sindaco di Avellino Paolo Foti. A ruota anche i consiglieri comunali. Il contenzioso  in essere tra il Comune e l’U.S. Avellino rischia di finire con un epilogo tragico: la chiusura dello stadio. Il braccio di ferro è ormai risaputo. Il Comune chiede di pagare i debiti (circa 800mila euro) e poi la verifica dei lavori effettuati. L’Avellino sostiene il contrario. La compensazione è frutto di un accordo pregresso e quindi va attuata.

Ieri il colpo di mano. Il sindaco Foti, incalzato dalle interrogazioni del consigliere di minoranza Giancarlo Giordano, è stato chiaro.

«Abbiamo a cuore le vicende sportive dell’Avellino. L’ultima cosa che vogliamo è che  la squadra sia costretta a giocare altrove . Ma dobbiamo agire con trasparenza e nel rispetto delle norme. Abbiamo anche cercato di agevolare la società Us Avellino con i suoi proprietari permettendogli di rateizzare il debito grazie ad un piano di rientro ad hoc, ma fino ad ora non abbiamo ricevuto nessuna risposta. E per noi che amministriamo la cosa pubblica è doveroso prendere atto della mancanza di risposte”.

Chiara la replica dell’assessore al ramo Paola Valentino: “L’ufficio lavori pubblici ha terminato le verifiche sui lavori effettuati allo stadio Partenio Lombardi e la cifra è nettamente inferiore a quella dichiarata da Walter Taccone. Se la nostra proposta di rateizzazione non riceverà risposte a breve nei prossimi giorni, ci costituiremo in giudizio».

 

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