Serie B – Due squadre in trattativa per la fusione per iscriversi al prossimo campionato

Serie B – Due squadre in trattativa per la fusione per iscriversi al prossimo campionato

Viste le norme più ristrette della Lega, alcune squadre rischiano di non avere tutti i requisiti per iscriversi ai campionati professionistici

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Con i cambi di regolamenti e sempre maggiori restrizioni per le squadre per iscriversi ai campionati professionistici, per molte società sorgono dei problemi non da poco. E alcune squadre si stanno attrezzando con soluzioni differenti. Da diversi giorni gira voce di una possibile fusione per Pordenone e Treviso, visto che la squadra di Attilio Tesser, attualmente prima in Serie C Girone B, non potrà giocare le gare casalinghe al “Bottecchia” per problemi infrastrutturali. Un bel grattacapo per la compagine del presidente Lovisa in caso di Serie B.

Ed ecco che, come si legge anche su CalcioeFinanza, è spuntata l’ipotesi Treviso, con due strade: una è quella che il Pordenone giochi solo le partite in Serie B al Tenni di Treviso (che va comunque ristrutturato, con le prime gare che andrebbero giocate così ugualmente a Udine) oppure che venga trasferita tutta la società, che diventerebbe quindi una sorta di “Nuovo Treviso”, con l’attuale squadra veneta che oggi gioca in Eccellenza. Una operazione in stile Vicenza-Bassano o anche Spal-Giacomense, per restare in tema di spostamenti di squadre in città “storiche” per il calcio che hanno adottato questa sorta di fusione.

Se per il Treviso l’idea sarebbe più che valida, con la città che spera in un ritorno nel grande calcio quanto prima, a Pordenone la gente vuole che la squadra resti in città.

L’amministrazione comunale sta provando ad evitare tutto questo e vorrebbe vedere il Pordenone giocare in città. A tal proposito il numero uno del club è intervenuto con una grande lettera sulla questione:

“Lo affermo con forza: io, i miei soci e tutto il mio staff siamo al lavoro per la serie B, sul campo non ancora conquistata, del Pordenone Calcio e di Pordenone; per dare un futuro sempre migliore al nostro territorio e ai nostri tifosi. Mi sono sempre impegnato per il loro bene e non voglio assolutamente tradire la fiducia di chi ci è sempre stato vicino. Personalmente, dopo 12 anni di sacrifici, investimenti, serietà e infinita passione non è mia intenzione “svestire” una maglia che ho orgogliosamente indossato anche in campo”.

 

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