Serie C – Vice presidente Capotondi: “Ascolto e futuro le parole chiave. Visiterò tutte le 59 società e ogni anno sarò dalle neopromosse o retrocesse”

Serie C – Vice presidente Capotondi: “Ascolto e futuro le parole chiave. Visiterò tutte le 59 società e ogni anno sarò dalle neopromosse o retrocesse”

Le parole dell’attrice romana e vice presidente della Lega Serie C

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

Ieri pomeriggio il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha nominato Ghirelli come suo successore alla presidenza della Lega Serie C con l’attrice Cristiana Capotondi, nome a sorpresa, nominata vice presidente.

La bella e famosa attrice romana ha preso parola ed ha spiegato un pò i temi  e il ruolo che andrà ad occupare. Queste le sue parole riportate in una lunga e bella intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport:

“Voi vi stupite e io lo capisco. Ma il calcio è una cosa molto seria. Cosa c’è di più rappresentativo della nostra società? È una metafora della vita, e io che lo respiro da quando sono piccola, e come un maschio associo a eventi calcistici alcune fondamentali tappe della mia crescita, beh, posso dire che oggi corono un sogno”.

Vicepresidente vicario della Lega Pro. Ha preso due voti in più di Jacopo Tognon. Non è capitato spesso che una donna abbia raggiunto un ruolo così apicale nelle istituzioni calcistiche.

“Sono contenta che mi faccia questa osservazione, per due ragioni. Innanzitutto perché mi consente di esprimere l’augurio che dopo di me ne arrivino altre, che un giorno magari una donna diventi presidente della Federcalcio. Oggi abbiamo quattro consiglieri federali, è un buon punto di partenza. E poi perché voglio condividere questa grande responsabilità con le decine, forse centinaia di donne che lavorano nelle istituzioni calcistiche, qui e altrove. Le donne nel calcio ci sono e contribuiscono a mandare avanti il sistema”.

Ci tolga una curiosità: come nasce l’idea di candidarla alla vicepresidenza della Lega Pro? 

“Conosco Gravina e Ghirelli da anni, li stimo, con loro ho condiviso idee e progetti. Gabriele è un abruzzese tosto, umile, lavoratore. Francesco è un uomo schietto, pragmatico, che sa essere molto poetico. Li ringrazio per l’enorme opportunità che mi hanno dato”.

Già, ma di preciso lei di cosa si occuperà?

“Sociale, formazione, comunicazione. Avrò una delega per i rapporti col mondo scolastico. Ci tengo tantissimo. Lo sapete che una squadra più istruita è anche una squadra più vincente? Un calciatore che ha studiato comprende più rapidamente tattiche e teorie e gestisce meglio le pressioni, dei media e dei tifosi. Ecco, l’obiettivo è aiutare i nostri giocatori a concludere il percorso scolastico”.

La prima cosa che farà da vice presidente?

Visitare tutte e 59 le nostre società. Incontrare dirigenti, tecnici, calciatori. Ascoltare cosa va e soprattutto cosa non va in questa Lega Pro. “Ascolto” sarà una parola chiave di questa governance”.

Lei è consapevole dello stato in cui versa la categoria?

“Perfettamente. Non a caso ho parlato di ascolto. Abbiamo bisogno di trovare in fretta la chiave per consentire ai club di contenere i costi e aumentare i ricavi. Il semiprofessionismo mi sembra la strada giusta”

È stata un’estate fin troppo calda sul fronte della giustizia sportiva, la Lega Pro ne sta ancora pagando le conseguenze. Che idea si è fatta?

“Era ora che si tornasse a giocare. Non mi faccia dire altro”.

Il 2018 potrebbe essere ricordato anche come l’anno dell’esplosione del calcio femminile in Italia… «Anche qui, era ora. Conosco le ragazze della Nazionale da tempo, realizzai con loro un documentario. Il passaggio in Federazione voglio interpretarlo come il primo passo verso il professionismo. Direi che se lo meritano, no?».

Lei gioca a calcio, vero? «Sì. Fin da bambina. Ora nel calcio misto. Sorpresi?”. Ruolo? «Terzino. Da centrale mi sento spaesata, mi arrivano da tutte le parti. Sulla fascia mi illudo di poter contenere gli avversari». Squadra del cuore? «Lo sanno tutti, la Roma.Dico solo una cosa: fidiamoci di Di Francesco».

Come concilierà il mestiere di attrice e di dirigente del calcio?

“A un uomo lo avreste chiesto?”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy