Serie D – Alfageme come Bosman, una sentenza storica

Serie D – Alfageme come Bosman, una sentenza storica

Dettagli su come l’Avellino sia riuscito a vincere la sentenza Alfageme

di Michelangelo Freda, @m_freda21

L’Avellino ha cambiato la regola dei tesseramenti in Serie D. Una decisione da parte del TFN capace di stravolgere i trasferimenti nel campionato dilettantistico, avviandosi verso una nuova era come fu per il calcio maggiore con la sentenza Bosman che modificò radicalmente la figura del calciatore e dei trasferimenti dall’estero.

La sentenza Alfageme, si basa a sua volta sul caso Enis Nadarevic, giocatore che nel 2010 venne tesserato dal Varese in Serie B quindi appartenente alla classe dei “professionisti”, e sulle sentenze del Tribunale di Lodi 13.5.2010, di Varese del 2.12.2010 (caso Nadaveric appunto) e di Pescara n. 656/2011. Come già vi abbiamo raccontato in un precedente articolo, il regolamento di Serie D si scontra contro le direttive europee ed internazionali in merito all’equiparazione dello status di extracomunitario a quello di comunitario, effettuando al suo interno una discriminazione nei confronti dello straniero residente in Italia. Ed è proprio questo cavillo, riguardante la discriminazione del regolamento, ad aver permesso all’Avellino di far valere le proprie ragioni.

Negli ultimi anni, infatti, vi è stato un enorme sviluppo normativo, ispirato al principio che i cittadini extracomunitari in possesso della residenza sul territorio nazionale e/o del permesso di soggiorno per motivi umanitari debbono considerarsi “equiparati” ai cittadini comunitari. Le norme sportive possono avere efficacia solo in relazione ai nuovi ingressi di sportivi stranieri sul territorio nazionale ma non possono essere applicate nei confronti di stranieri già regolarmente residenti in Italia, i quali hanno diritto di beneficiare dei principi di parità di trattamento e di non discriminazione.

Adesso inizia ad aleggiare il malumore da parte di molte società del campionato di Serie D le quali si sentono penalizzate per il trattamento ricevuto dall’Avellino. Il problema sta nel fatto stesso che i loro tesseramenti, come nel caso di Piotr Branicki, non sono mai stato conclusi ne a tempo stesso sono andati dinnanzi al TFN sezione tesseramenti a far valere le proprie ragioni. Insomma molte società si fermavano a priori, senza approfondire la vicenda giuridicamente parlando. La sentenza Alfageme aprirà nuovi percorsi nel campionato di Serie D, andando a ridisegnare completamente la figura dell’extracomunitario residente in Italia, aprendo adesso nuovi scenari di trasferimenti per le società partecipanti.

Avellino Calcio – Alfageme, se arriva il si è un precedente storico: vi spieghiamo il perché

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