Serie D – Budoni, Raffaele Cerbone: “L’Avellino con noi c’entra ben poco. Il nostro motto è divertirci, proveremo a dare il massimo”

Serie D – Budoni, Raffaele Cerbone: “L’Avellino con noi c’entra ben poco. Il nostro motto è divertirci, proveremo a dare il massimo”

Le parole dell’allenatore del Budoni in vista della gara con l’Avellino

di Marco Costanza, @MarcoCostanza5

In vista della gara di domenica contro l’Avellino, ai microfoni di Radio Punto Nuovo ha parlato il tecnico del Budoni, Raffaele Cerbone, che ha analizzato i temi della gara contro i biancoverdi, che saranno ospiti in Sardegna domenica.

Queste le parole di Cerbone: “L’Avellino con noi c’entra ben poco. Con questa categoria i lupi non possono convivere. Meritano altri palcoscenici. Domenica sarà di certo una gara speciale, non capita spesso di affrontare una grande del calcio italiano. Sarà una domenica difficile, sappiamo che di fronte ci sarà una grande squadra, con tanti tifosi, ma noi al fischio d’inizio vogliamo fare la nostra partita e divertirci e magari a provare a fare qualche sgambetto, ulteriore, ai lupi. L’Avellino? Ha cambiato allenatore, ma io credo che ci sarà una squadra in salute. La Serie D è una categoria che non è che di punto in bianco di ambienti, loro hanno l’obbligo di vincere il campionato a prescindere, e non è semplice. Io sono campano, conosco queste piazze, c’è passione, tanta pressione, ma bisogna avere pazienza. L’Avellino tra l’altro, ha iniziato tardi, a fine agosto. Faccio l’esempio con un’altra decaduta, il Latina. L’anno scorso ha fatto tanto fatica, e pure quest’anno che ha iniziato da mesi a lavorare, è partita malissimo. Quindi bisogna avere pazienza. Io sono di Afragola, conosco tanto la passione campana e spero che l’Avellino torni in alto quanto prima. Il Budoni? Noi dobbiamo salvarci, l’anno scorso siamo stata la prima squadra sarda del girone, ora vorremmo ripeterci ma l’obiettivo resta mantenere la categoria che per noi è importante. Non dobbiamo guardare chi affrontiamo ma fare la nostra onesta partita e pressare alto, sperando di non fare errori di movimento. Si aspetti avversarie come Avellino, ti possono fare il torello per 90 minuti e prenderti a pallate. Con l’Avellino vogliamo divertirci e andare oltre noi stessi e poi tireremo le somme. Sardegna? E’ un posto stupendo, ormai sono qui da anni, ieri è nata mia figlia, ormai sono un sardo a tutti gli effetti e qui sto bene. Auguro un grande in bocca al lupo all’Avellino per la risalita”. 

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