Speciale Adriano Lombardi – La biografia del Capitano biancoverde

Speciale Adriano Lombardi – La biografia del Capitano biancoverde

di Filippo Abbondandolo, @filippoabb

Nato a Ponsacco (Pisa) il 7 agosto del 1945, Adriano Lombardi mosse i suoi primi passi da calciatore nelle giovanili della Fiorentina. Dopo una prima esperienza a Cesena (C, 1965), indossò le maglie di varie formazioni, con le maggiori soddisfazioni ottenute con quelle di Piacenza e Como, con le quali vinse rispettivamente un campionato di C (1968-1969) ed uno di B (1974-1975). Senza debuttare in A, fu ceduto dai lariani all’Avellino nella sessione autunnale del 1975. In Irpinia restò fino al 1979 (121 presenze e 13 gol complessivi), togliendosi la soddisfazione di vincere da protagonista il torneo cadetto nel 1977-1978 e di debuttare finalmente in Serie A (alla veneranda età di 33 anni) nella stagione successiva. Il tutto con la fascia da capitano al braccio. Nel 1979 salutò il mondo biancoverde per far ritorno al Como, con il quale vinse un nuovo campionato di B e dal quale si congedò dopo altre due stagioni vissute nella massima serie. Chiuse la sua carriera da calciatore nel 1983 in Svizzera con la maglia del Chiasso. Appesi gli scarpini al chiodo intraprese, proprio sulla panchina del club svizzero, la carriera da allenatore, che toccò il suo punto massimo con la vittoria del campionato di Serie C alla guida della Casertana (1990-1991).

Anche da tecnico le strade di Lombardi si incrociarono con quelle dell’Avellino. In ben tre occasioni. La prima in B nel 1989-1990 quando, chiamato a sostituire Sonetti, traghettò la squadra verso una faticosa salvezza. La seconda in C nel 1992-1993, guidando la squadra per tutta la stagione (record vista l’instabilità della panchina biancoverde in quel periodo) fino al sesto posto finale. La terza e ultima sempre in C nel 1997-1998. Subentrato a Morinini all’inizio del girone di ritorno fu poi sostituito, nonostante il buon lavoro svolto, dal vulcanico presidente Sibilia con Cerantola a due giornate dalla fine di quel torneo. Chiuse la sua carriera da allenatore alla guida della Turris nel 2001, alla comparsa dei primi segnali della malattia.

La terribile Sla, sclerosi laterale amiotrofica, con la quale Lombardi, nominato nel frattempo presidente onorario dei lupi, ha combattuto ardentemente da capitano coraggioso prima di arrendersi nella “sua” Mercogliano il 30 novembre 2007. Nel 2008, ad un anno dalla scomparsa, il club biancoverde ritirò la sua maglia numero 10. Nel giugno del 2011, in occasione di una sfida amichevole tra vecchie glorie di Avellino e Fiorentina, ci fu invece la cerimonia di intitolazione dello stadio Partenio.

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