Us Avellino – Taccone è isolato, è l’inizio del declino del padre padrone

Us Avellino – Taccone è isolato, è l’inizio del declino del padre padrone

Accusato di alto tradimento, contestato dalla piazza. Gubitosa ha parlato di 14milioni di euro, quasi raddoppiati rispetto ad un anno fa

Commenta per primo!

Alto tradimento. Il futuro dell’Avellino è nero. Nero come le nubi che si addensano in un giorno di tempesta. Gubitosa ha finalmente scoperchiato la pentola delle illusioni. Facendo luce sui conti. Ha parlato di una società indebitata fino alla testa. Ha affermato di essere stato preso in giro da Taccone jr. Con Ferullo già in società è stato contattato ieri mattina per riaprire la trattativa. Nel pomeriggio il retroscena. Lo stesso Gubitosa si confronta con il notaio Massimo Giordano che ammette: “Ferullo è già dentro”. Apriti cielo. Gubitosa ha parlato con il cuore alla città e ai suoi tifosi. Facendo intendere tra le righe il peggio. Ferullo intanto è socio e amministratore unico. Con credibilità prossima allo zero verso gli istituti bancari. Su di lui pende ancora la pregiudiziale del fallimento del Latina. Per di più le visure confermano che il signore di Anzio non ha attività, Non produce reddito in pratica. Non è escluso nemmeno un intervento della Guardia di Finanza che, sempre attenta alle dinamiche finanziarie, intenderà quasi sicuramente accertarsi dei movimenti operati dallo scorso ottobre ad oggi. C’è di più. Taccone che in estate aveva chiuso a D’Agostino e allo stesso Gubitosa, è ora accerchiato da una piazza in protesta. Sono crollate in un amen le sue quotazioni. La piazza non crede nella buona fede di Ferullo (reduce da esperienze calcistiche fallimentari). Sarà contestazione. Gubitosa non rientrerà in gioco. Non ora e fino a quando ci sarà Taccone come interlocutore. Che succederà? L’Avellino riuscirà a tirarsi fuori dalla tempesta societaria in cui si è cacciata? Questo lo sa solo il patron che ha collezionato l’ennesima magra figura. L’incontro con Gubitosa di ieri, alla presenza del solo direttore generale, sa di presa per i fondelli. La società non aveva previsto una cosa. Lo sfogo di Gubitosa fino ad ora sempre in silenzio. Ora che l’ex presidente ha buttato le carte all’aria, finalmente Avellino e la provincia conoscono la verità. Società indebitata, un nuovo ingresso societario nascosto (ma perchè), un amministratore unico senza garanzie reddituali. Qualcuno spiegherà alla piazza cosa sta succedendo? Forse si, forse no. Il bonus si è esaurito. Taccone è circondato. Porterà ora la squadra verso l’oblio o cederà ad imprenditori diversi da Ferullo? Solo lui lo sa. Purtroppo.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy