“Torino avrà fame di riscatto, noi vogliamo ripeterci dopo Varese”

“Torino avrà fame di riscatto, noi vogliamo ripeterci dopo Varese”

E’ una conferenza stampa diversa rispetto alle altre per coach Stefano Sacripanti. Gli arrivi di Green e Ragland rappresentano un primo passo importante verso la risalita della Sidigas Avellino che domenica alle ore 18:15 affronterà la Manital Torino nell’undicesima giornata di campionato: “Sono veramente contento della disponibilità nel risolvere sul playmaker prima con Marques Green e successivamente con Joe Ragland. Non era una cosa scontata avere una proprietà che si dimostrasse volenterosa nel risolvere i problemi. C’è stato un intervento decisivo perché Janis Blums resterà fermo per lungo tempo. Taurean Green dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico. Adesso i ruoli sono abbastanza chiari. Arriva una gara delicata e la giocheremo con grande fiducia, dettata dalla vittoria di Varese. Viviamo un momento paradossale perché in palestra abbiamo provato dei giochi sia in attacco sia in difesa ma adesso ci tocca dover inserire Joe Ragland in due giorni. Nell’immediato c’è una piccola difficoltà di inserimento. Deve recuperare la migliore forma. Giocheremo contro una Torino agguerrita perché   sono all’ultima spiaggia. Si affideranno ad un campione come Jerome Dyson e Dj White, quest’ultimo tra i lunghi più forti del campionato. Attenzione all’esperienza di Giacchetti e Mancinelli, all’energia di Ndubi Ebi. Torino sta provando a mettere le basi per poter rientrare. Sono molto concentrato sulla partita perché la Manital non ci regalerà nulla. Ieri abbiamo usato allenamento per far entrare Ragland nel nostro sistema di gioco. Chiaramente i giochi non sono quelli di Cantù e lavoreremo molto già sulla partita.”

Cambio di prospettive: “Parto da un ragionamento che mi accompagna dal precampionato. Questa squadra tra pregi e difetti, ha sempre mostrato una grande solidità. Giochiamo contro Sassari e la perdiamo di un canestro, a Pistoia giochiamo a basket. Unica volta in cui quest’aspetto è stato a Bologna ma siamo arrivati con la palla in mano sul – 5. Possiamo discutere se Acker è un buon giocatore ma dobbiamo giudicarlo quando gioca da guardia perché si discuterebbe sul nulla. Su Green e Ragland, invece, al di là della bontà, Marques ha il pregio di innescare e mettere in partita i propri compagni e giocare ognuno nel proprio ruolo. Ora possiamo testare e capire dove possiamo arrivare, le sensazioni restano positive. Dopo primo allenamento con Marques, andai da Nicola (Alberani ndr) e dissi che a Varese avremmo giocato bene, tralasciando il risultato.”

Coppia Ragland – Green: “Meglio averne due così in squadra. Ho parlato chiaro con tutti e due. Il fatto che Joe che sia voluto venire qui umanamente mi fa molto piacere perché significa che ho lavorato bene in passato con lui.”

Verticalità lunghi Torino: “Credo non andranno con Rosselli da ala forte ma da esterno. Mai escludere questa ipotesi. Sono un paio di settimane che stiamo lavorando su Cervi come “portiere” ossia chiudere gli spazi che si possono creare in mezzo all’area. Ritengo che il ritmo sia l’aspetto su cui focalizzarsi con la squadra, capire quando andare in contropiede o giocare ai 24”.”

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