40 giorni per una stagione di successo

40 giorni per una stagione di successo

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C’è voluto un intero girone, ma alla fine la Scandone è riuscita a mettere a segno il tanto invocato filotto di vittorie (e la quinta W nelle ultime sette partite). La vittoria di Pesaro conferma che la qualificazione alle Final Eight è meritata ma, soprattutto, tiene la Sidigas nella parte nobile di una classifica che (forse) sta iniziando a dare segnali più chiari. Cremona e Pistoia non possono essere considerate più sorprese, Sassari e Brindisi sono le delusioni, mentre dal fondo solo Torino sembra quella più attrezzata per un deciso salto di qualità. La strada per la post season è ancora lunga, ma il sentiero imboccato è, senza dubbio, quello giusto. Il gruppo, vero punto di forza della banda di coach Sacripanti, ha assorbito con i giusti tempi gli arrivi di due giocatori importanti come Green e Ragland, senza però perdere le sue certezze ma, anzi, facendo salire di livello tutti gli altri. Se Buva e Nunnally sono ormai da considerarsi scommesse vinte (soprattutto il moro con la passione per il football), fa piacere vedere Cervi vivo e con un discreto impatto e Pini che, risolti i problemi alla schiena, sta dimostrando che può dare un ottimo contributo. Discorso a parte lo merita Marteen Leunen che, oltre alla sapienza cestistica, si sta dimostrando un professionista con i contro fiocchi: non è mai stato un grande atleta, ma da quando ha raggiunto il suo peso forma è l’ala forte più completa del campionato, primo tra i numeri “4” per assist (4.2) e secondo per rimbalzi (9.8 dietro al solo Kadji). E’ in grado di far valere esperienza e sagacia tattica contro avversari ben più talentuosi (almeno individualmente) ed esplosivi e non è un caso se nel break decisivo di ieri ci sia la sua firma (su entrambi i lati del campo). Adesso inizia il momento decisivo della stagione, quello che può lanciare definitivamente i biancoverdi. Nelle prossime 5 gare i lupi affronteranno altrettante squadre che le sono davanti in classifica, oltre alla parentesi Final Eight del 21 febbraio. In questi 40 giorni si deciderà se questa è davvero l’anno giusto o, come gli ultimi 4, verrà ricordato come l’ennesimo rimpianto.

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