Capolavoro Sidigas: con Reggio Emilia arriva il poker vincente

Capolavoro Sidigas: con Reggio Emilia arriva il poker vincente

Poker dal sapore speciale per la Sidigas Avellino che nell’anticipo della diciassettesima giornata supera a domicilio la capolista Grissin Bon Reggio Emilia 75-67. I biancoverdi ottengono la quarta vittoria consecutiva, avvicinandosi al settimo posto in classifica e fermando ad otto la striscia vincente della formazione di coach Max Menetti che cade per la seconda volta in tre giorni dopo il ko arrivato in Eurocup. Sugli scudi Joe Ragland autore di una prestazione da incorniciare: per il regista americano 25 punti , ben supportato dai 18 di Nunnally.

Sidigas Avellino: Norcino n.e., Ragland 25, Green 3, Veikalas 3, Acker 5, Leunen 6, Cervi ,4 Severini 2, Nunnally 18, Pini, Buva 12 , Parlato ne. All.: Sacripanti

Grissin Bon Reggio Emilia: Aradori 7, Polonara 6, Lavrinovic 12, Della Valle 14, De Nicolao 3, Strautins n.e., Veremeenko 8, Silins 7 , Gentile 4, Golubovic 6. All.: Menetti

Arbitri: Seghetti, Di Francesco, Calbucci

Parziali: 19-16, 45-35, 54-46

La Grissini Bon, priva di Rimas Kaukenas, lancia dal primo minuto Golubovic affiancato sotto le plance da Polonara e con De Nicolao a guidare la manovra in regia. E’ proprio il serbo ad aprire il fuoco per gli ospiti contro una Scandone che trova nel tiro da tre punti la sua principale arma: 9-5 con Acker al 4’. Sacripanti, tuttavia, deve modificare immediatamente il proprio assetto lanciando Ragland dopo nemmeno cinque minuti al posto di Green, gravato da due falli precoci fischiati su De Nicolao. Avellino controlla bene i tabelloni e riesce a rendersi pericolosa in transizione. Menetti decide di aumentare il tonnellaggio, inserendo Veremeenko. I padroni di casa ci prendono gusto dalla distanza ma le statistiche non premiano la scelta, consentendo un riavvicinamento reggiano con Della Valle (13-11). Ragland diventa un rebus in difesa per gli avversari. I vincitori della Supercoppa riducono lo strappo con un miniparziale di 5-0 tra prima e seconda frazione (19-18). La replica della Sidigas passa dalle mani di Buva e da quelle del solito playmaker di Springfield che fa scattare il campanello d’allarme (26-18 al 13’). Reggio alza la fisicità e, approfittando anche di qualche errore al tiro dei lupi, annulla nuovamente il gap con un miniparziale di 8-0 chiuso dal lay – up di Gentile ma paga l’eccessivo nervosismo (tre falli a Veremeenko e Lavrinovic). La Sidigas indossa i panni della volpe e replica col solito Ragland (diciotto punti al 16’) e Nunnally (36-26) ma la Grissin Bon ha sette vite come i gatti, tenendosi a galla con Aradori. Un botta e risposta tra i due frombolieri che anima gli ultimi secondi antecedenti l’intervallo. Polveri bagnate in avvio di ripresa per la formazione di casa che sblocca il punteggio col ventesimo punto di serata di Ragland che permette di conservare le dieci lunghezze di vantaggio che diventano dodici grazie ai due tiri liberi di Acker. La Reggiana continua a litigare col ferro (1/8 nei primi sei minuti) in una fase del match dove gli attacchi perdono molto del proprio smalto (9-11 il parziale complessivo). Cervi lascia il campo a Buva dopo aver portato Avellino sopra quota cinquanta punti iscritti a referto. I biancorossi si aggrappano al rientrante Lavrinovic che ne segna quattro di fila e riduce sotto la doppia cifra il divario dalla Scandone.

Veremeenko prova a dare la scossa dopo qualche istante di quarta frazione.

Si sblocca dall’arco dei 6,75 metri Veikalas insaccando la prima tripla di serata. La Sidigas trova linfa vitale da Buva che punisce i cambi difensivi dei viaggianti che sparano a salve, affidandosi eccessivamente al tiro nei primi secondi dell’azione. Le accelerazioni di Ragland, al contrario, sono merce oro quanto vale per i biancoverdi che tengono a distanza di sicurezza la capolista (64-55 al 36’) che non vuol saperne di lasciare i due punti in Irpinia. Veremeenko è la spina nel fianco per la retroguardia: il bielorusso si fa largo con cinque punti in un amen. Ragland è l’assoluto “one man show”: la sua penetrazione di mano mancina (70-61) mette una seria ipoteca sul match con Nunnally che manda i titoli di coda a 30” dal suono della sirena finale. Per la Sidigas un’altra serata da incorniciare.

 

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