Alberani ci crede alle Final Eight: “Noi mina vagante? Vogliamo esserlo”

Alberani ci crede alle Final Eight: “Noi mina vagante? Vogliamo esserlo”

Commenta per primo!

«Noi alle Final Eight come mina vagante? Ci piacerebbe ma tutte le avversarie sono forti se non fortissime». E’ il pensiero del Direttore Sportivo della Sidigas Avellino  Nicola Alberani  in un’intervista  rilasciata al portale specializzato All-around.net  in cui ritorna sul successo di domenica pomeriggio contro l’EA7 Milano: «Assolutamente sì, sono e resto stupito dalla leadership e dalla capacità non di un solo uomo bensì due: Marques Green e Marteen Leunen. Sono i nostri leaders in campo, guidano e consigliano tutti, se poi Marteen fa anche come ieri 2/3 dalla lunga non ci fa schifo, anzi. Ma mai come in questa Sidigas gli Acker, i Nunnally, i Ragland o tutti gli altri sanno cosa devono fare e lo fanno con calma e convizione perché hanno con loro questi due ragazzi straordinari che li incitano a far sempre bene, senza dimentica Riccardo Cervi che ieri aveva anche qualche sassolino dalla scarpa da togliersi come tutti ben sappiamo». Il dirigente biancoverde ha parlato anche del match di domenica prossima contro la Giorgio Tesi Group Pistoia, una delle rivelazioni del torneo insieme alla Vanoli Cremona: «Sono due società serie, solide, che han potuto, ad esempio rispetto a noi, pianificare il proprio lavoro non da luglio ma da prima. Cremona ha un ottimo allenatore, l’asse play-pivot molto forte in campionato come Vitali-Cusin è di sicura affidabilità eppoi la scelta caduta su giocatori che avevano già saggiato i campi italiani come Wasghinton, Turner o McGee gli sta dando ragione, una ricetta semplice ma non così facile come potrebbe apparire. A Pistoia invece, a parta la buonissima capacità di pianificare come stan facendo da quando sono in A1 se non anche prima, ci lavora Giulio Iozzelli che io ammiro molto per come sa scoprire i talenti in giro per il mondo. Guarda chi ha portato in Italia ieri e guarda dove stan giocando adesso, a parte Ed Daniel che non ha convinto molto fuori dal PalaCarrara, c’era un certo Wanamaker ieri che oggi è al Bamberg campione di Germania; JuJuan Johnson che a Cantù sta facendo benissimo e Kyle Gibson che se l’anno scorso non avesse avuto quel malanno a Roma ci avrebbe fatto comodo eccome».

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy