Sidigas, il sogno Final Eight continua: Veikalas e Ragland schiacciano Reggio Emilia

Sidigas, il sogno Final Eight continua: Veikalas e Ragland schiacciano Reggio Emilia

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La Scandone delle meraviglie continua stupire. Accompagnata da circa mille tifosi al seguito, Avellino vince contro la Grissin Bon Reggio Emilia per 94-87 e accede alla semifinale delle Final Eight che la vedrà in campo domani alle 18:15 contro la Dolomiti Energia Trentino. 21 punti di Veikalas e 20 di Ragland regalano la quarta qualificazione nella storia delle partecipazioni alle Finale Eight per il team avellinese che coglie l’ottava vittoria consecutiva che si somma alle sette del campionato.

 

E’ un avvio scoppiettante quello al Mediolanum Forum tra le squadre. Menetti lancia nello starting five Rimas Kaukenas insieme a Golubovic (con Veremeenko in panchina). Coach Sacripanti va sull’usato sicuro col solito quintetto composto da Green, Acker, Nunnally, Leunen e Cervi.

La Grissin rompe il ghiaccio col primo canestro del match siglato da Golubovic che lascia intendere come occupare il pitturato sarà una delle chiavi tattiche per i vincitori della Supercoppa Italiana. Avellino trova in Marques Green l’eroe dei primi minuti. Il folletto di Philadelphia è l’autentico trascinatore perché scalda la mano da tre punti con infiammando i circa mille tifosi biancoverdi giunti a sostenere la propria squadra. Sono sue le due triple che lanciano la Scandone sull’8-5 contro una Reggio Emilia che tira meglio da due punti (9/14), facendo prevalere il maggior tasso fisico sotto le plance. Si scalda Polonara che riporta in vantaggio i biancorossi firmando cinque punti personali che obbligano Sacripanti a rifugiarsi nel timeout per interrompere l’emorragia difensiva. Il parziale di Reggio Emilia non accenna ad arrestarsi perché quest’ultima scappa sul + 8 con la prima bomba di serata di Amedeo Della Valle (25-17). Buva e Nunnally sono le ancore di salvataggio per gli irpini che trovano le energie per rimettere in piedi la contesa. L’ingresso sul parquet di Veikalas è provvidenziale (undici punti all’intervallo) in quanto la Sidigas riesce ad aprire la scatola dalla lunga distanza. La guardia ex Bonn apre il break di 13-4 con cui l’inerzia viene completamente ribaltata. Avellino riesce a scappare sul 33- 40 (massimo vantaggio) avendo la possibilità di correre in campo aperto con Ragland abile a dettare i tempi. Kaukenas tiene aperti i giochi all’intervallo.

La Scandone deve fare i conti con la rabbia reggiana che tentano la grande spallata nei primi minuti della ripresa, riportandosi addirittura sotto di tre lunghezze (44-47). I biancoverdi dimostrano carattere perché reggono l’urto della Grissin Bon che sfrutta i maggiori centimetri di Golubovic.   Dall’altra parte la tripla di Nunnally che vale il cinquantaquattresimo punto è un duro colpo da subire per Reggio Emilia che viene ricacciata fuori sul – 10 dal lay-up di Cervi. Avellino ha la capacità di mettere la museruola alle bocche da fuoco avversarie con Silins che riporta i suoi sul – 3 col piazzato dall’angolo. Veikalas prima e Buva qualche istante dopo lanciano la Sidigas sul + 9 alla penultima sirena.

Nell’ultimo quarto la Reggiana non molla ma uno scatenato Stefano Gentile riesce a tenere in vita le residue chance di rimonta davanti ad una Scandone che riesce addirittura ad allungare sul + 14 (53-679. Veikalas e Ragland sono provvidenziali perché restituiscono quelle certezze alla Scandone anche quando scatta l’allarme rosso con la zone press ordinata da Menetti che manda in bambola la Sidigas che deve incassare i canestri di Polonara e Menetti. La bimane di Nunnally manda i titoli di coda al match e può iniziare la gran festa dei circa mille fans irpini al grido di lupi lupi.

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