A due passi dalla serie A

A due passi dalla serie A

E’ il 22 Febbraio.
Allo Stadio Picchi va in scena Livorno – Avellino. E’ il posticipo. E’ il Big Match. L’Avellino viene da tre turni in cui ha rispettivamente battuto Latina, Spezia e la poi promossa Frosinone, quest’ultima letteralmente asfaltata al Partenio. I lupi di Rastelli però hanno ancora fame.
E’ l’84’ minuto.
Trotta raccoglie una torre in area, mette la palla a terra col petto e calcia un diagonale di sinistro che va ad accomodarsi accanto al palo lontano. I quasi 2000 tifosi irpini presenti al Picchi esplodono in un boato di gioia ed incredulità. Il resto del popolo biancoverde assiste al match in diretta tv, dove il telecronista commenta così:

“Impazziscono i tifosi dell’Avellino, che in questo momento è a -2 dal Bologna! A due punti dalla promozione diretta in serie A”

Impossibile non ricordare quella giornata di appena otto mesi fa.
Impossibile non paragonare quel periodo di forma a quello attuale.
Altrettanto difficile è non restare sconcertati da quanto siano radicalmente cambiate le cose in così poco tempo. Oggi la classifica è perfettamente rovesciata rispetto a quel 22 Febbraio. Quello per Livorno non è più il viaggio dell’entusiasmo, non è più l’attesa di un’impresa che significherebbe sognare ad occhi aperti.
Oggi Livorno è la speranza di non tornare ancora una volta a casa a mani vuote, di non tornare umiliati per l’ennesimo sabato, di non sentire ancora quell’onda di fischi vomitati sulle maglie dei lupi.
Livorno, oggi, è la voglia di riprenderci ciò che abbiamo lasciato per strada fino ad ora, l’orgoglio di scacciare il fantasma della Lega Pro.
E magari, chissà, la forza di ricominciare a scalare la classifica.

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