A Pistoia per iniziare un’altra stagione (di Alfredo Bartoli)

A Pistoia per iniziare un’altra stagione (di Alfredo Bartoli)

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Non era questa la partita da vincere (così come non lo era quella di Reggio Emilia) e ci mancherebbe, ma la Scandone vista ieri sera è sembrata lontana parente di quella delle prime due partite. Merito sicuramente di Milano che, oltre a far prevalere l’enorme fisicità e la profondità del suo roster, ha anche giocato un’ottima pallacanestro su entrambi i lati del campo. La Sidigas, per la prima volta quest’anno, è andata in grossa difficoltà, sia fisica che tecnica e, oggettivamente, non ha mai dato l’impressione di poter fare gara pari con l’EA7 (come è giusto che sia). Dal punto di vista dell’atteggiamento si sono ancora visti i segnali migliori: Nunnally ha provato a scuotersi e a scuotere i suoi duellando almeno verbalmente con Cerella e Gentile (anche perché sul parquet li ha visti poco), dimostrando la sua vitalità. Molto bene ancora Cervi (almeno per 20 minuti), mentre il quintetto da battaglia (senza mori) con Pini e Severini ha dato a Sacripanti la certezza che tutto il gruppo è “sul pezzo”.

Certo l’assenza di Green (soprattutto per le rotazioni) è stata un fattore come ha ammesso lo stesso Repesa (bravo, insieme ai suoi esterni, a non fare mai entrare in partita Acker e a sfiancare Blums), ma la presenza dell’ex Gator difficilmente avrebbe avuto un impatto ai fini del risultato. Sacripanti non lo ha voluto rischiare pensando, giustamente, alla partita di Pistoia, decisamente alla portata dei lupi, almeno sulla carta.

Certo il calendario non aiuta i biancoverdi perché, se è vero che prima o poi tutti affrontano tutti,  è altrettanto vero che tutta la differenza del mondo la fa il momento in cui trovi i tuoi rivali. E, in questo momento, si vorrebbero affrontare tutte le squadre tranne quella di coach Enzo Esposito, vera sorpresa di questo inizio di campionato, prima in classifica a punteggio pieno (con due vittorie in trasferta) e corsara in quel di Trento (prossimo avversario casalingo dei lupi). In Toscana parlare di entusiasmo è un eufemismo: il PalaCarrara, già di suo molto rumoroso, sarà una vera e propria bolgia per Blums e compagni.

Non sarà sicuramente una partita facile, ma può essere una di quelle che ti possono svoltare la stagione, quelle in cui dimostrare di che pasta si è fatti, per iniziare il vero campionato dei lupi.

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