Al via il girone di ritorno. La Sidigas fa visita alla “Cenerentola” Pesaro

Al via il girone di ritorno. La Sidigas fa visita alla “Cenerentola” Pesaro

Sidigas Avellino - Vuelle Pesaro
Sidigas Avellino – Vuelle Pesaro

Messe da parte le polemiche sul caso Will Thomas con l’intervento in prima persona dell’Amministratore Delegato Gianandrea De Cesare, la Sidigas Avellino si rituffa nel campionato con la trasferta (la seconda consecutiva) in casa della Vuelle Pesaro (palla a due domani ore 18:15). I biancoverdi daranno inizio «ad un secondo campionato» come ha tenuto a precisare coach Frank Vitucci nel corso della conferenza stampa di presentazione del match. In uno dei fiori all’occhiello dell’impiantistica sportiva italiana, l’Adriatic Arena, la Sidigas farà visita ad una squadra ancora a secco di vittorie dinanzi al proprio pubblico. Solo due vittorie esterne per i prossimi avversari della compagine avellinese. Una striscia negativa casalinga che il roster avellinese si augura di poter allungare potendo, così, vendicare la sconfitta dell’andata quando gli uomini di coach Sandro Dell’Agnello si imposero (contro ogni pronostico) al PaladelMauro per 77-80, un ko «che ci è costata la partecipazione alle Final Eight visto che siamo rimasti fuori per soli due punti» come spiega Daniele Cavaliero, a Pesaro dal 2011 al 2013. La sconfitta in quella sede contro i marchigiani aveva messo in luce dei problemi che le quindici partite del corso del girone d’andata hanno palesato. Uno su tutti la difesa: se Alvin Young e soci il 13 ottobre scorso sono riusciti nell’impresa di iscrivere a referto ben ottanta punti, a dispetto di un parco giocatori che farebbe pensare l’esatto opposto, il copione non è cambiato al giro di boa. Al PalaBigi di Reggio Emilia i trentadue punti incassati in soli 10’ di gioco hanno confermato quei problemi di concentrazione (una componente pressoché fondamentale nell’aspetto difensivo del gioco della pallacanestro) che aveva sottolineato qualche mese fa sulle colonne del nostro quotidiano lo stesso assistant coach della Scandone, Gianluca Tucci a cui hanno fatto eco questa settimana le parole del playmaker sloveno Jaka Lakovic in un’intervista rilasciata al sito sportavellino.it. Una vittoria contro la Vuelle non scaccerebbe tutti i problemi che finora hanno gravato sulla

Vuelle Pesaro
Vuelle Pesaro

Sidigas ma di certo costituirebbe una buona dose di fiducia in vista di un mese di febbraio in cui Avellino avrà un ruolo di marcia difficile: dopo l’impegno casalingo contro la Giorgio Tesi Group Pistoia del 26 gennaio, gli irpini affronteranno in trasferta l’Acea Roma a cui farà seguito, dopo la sosta per le Final Eight, il doppio impegno casalingo nel mese di febbraio contro la Cimberio Varese e l’Acqua Vitasnella Cantù. Prima, però, c’è da affrontare la Vuelle Pesaro. Un’avversaria che si è mossa sul mercato questa settimana con la cessione a Ferrara del giovane italiano Alessandro Amici e l’inserimento (a partire soltanto da martedì)  del playmaker americano ex Minsk Parish “Perry” Petty. Contro la Sidigas scenderà regolarmente in campo anche il trentottenne Alvin Young che ha rifiutato il trasferimento a Firenze in Legadue Silver. L’esperienza dell’ex Capo D’Orlando e la solidità sotto canestro del nigeriano Anosike, una delle scommesse di mercato vinte dal General manager Ario Costa come testimoniano i numeri del newyorkese: 14,7 punti di media conditi da ben12,6 rimbalzi a partita (primo in questa speciale graduatoria). Spalla di Anosike sarà quel Marc Trasolini, altro pericolo nell’area colorata, che tanto fece impazzire in difesa Richardson e compagni nella sfida dell’andata quando realizzò 18 punti con un clamoroso 8/10 da due punti. In cabina di regia i marchigiani, privi ancora di Andrea Traini (fuori per la rottura del legamento crociato anteriore), si affideranno all’altro Andrea di cognome Pecile pronto a battagliare contro la sua ex squadra sebbene ci sia da tener conto di una condizione fisica che non lascia dormire sogni tranquilli. Centimetri e gioventù ma poca pericolosità al tiro dalla lunga distanza contraddistinguono il reparto guardie della Vuelle col duo Elston Turner (196 cm) e Ravern Johnson (200 cm), giunto sulle rive dell’Adriatico nel mese di novembre al posto del poco convincente Ashley Hamilton. Di un ottimo debutto (16 punti) è stato protagonista anche Bernardo Musso, guardia italo–argentina che nello scacchiere di Dell’Agnello è pronto a dare il cambio titolari, garantendo energia (e perché no) punti qualora ve ne fosse necessità come accaduto contro Avellino o Pistoia (29 punti), match nei quali è stato lanciato in quintetto base. A completare il roster una folta batteria di italiani composta dai vari Bartolucci, Terenzi e Panzieri. Frank Vitucci ha descritto Pesaro come  «un campo particolare» ma, bisogna aggiungere, espugnato da tutte le avversarie sebbene i biancorossi hanno sempre venduta cara la pelle come dimostra il successo al tempo supplementare della capolista Enel Brindisi due settimane. Chiaro segnale che la Vuelle darà filo da torcere a chiunque malgrado gli sfavori dei pronostici. Dal canto suo la Sidigas sarà chiamata ad una prova di grande reazione, a metter in campo quelle qualità apprezzate a tratti dalla tifoseria che adesso, visto sfumato l’obiettivo Final Eight, non vuol veder sfuggire il sogno chiamato playoff.

I numeri – La Scandone ha vinto le ultime tre gare all’Adriatic Arena. L’ultimo successo dei marchigiani risale al 31-01-2010 quando la Scavolini Spar si impose per 94-86 contro l’allora Air guidata in panchina da Cesare Pancotto. Sandro Dell’Agnello, coach dei biancorossi, vanta un bilancio di 1-1 contro gli irpini mentre Vitucci è in ritardo di due successi nei rispetti della Vuelle (7-9). Si affronteranno i due migliori giocatori per valutazione: da una parte Anosike (22.47), dall’altra Will Thomas (19.67).

Davide Baselice

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