Alla scoperta del prossimo avversario: il Livorno

Alla scoperta del prossimo avversario: il Livorno

Dopo l’amaro 9° posto della scorsa stagione, il Livorno va a caccia di rivincite, per agguantare quella zona playoff sfuggita soltanto in extremis nello scorso mese di maggio. Regalando così gioie ai tifosi e al presidente Spinelli, rimasto in carica nonostante le numerose voci circolate in merito alla cessione della società.

La giuda tecnica Dopo le 11, non proprio esaltanti, panchine della scorsa stagione, Christian Panucci è ripartito carico e con la voglia di far bene. Dopo un’estate di duro lavoro, il tecnico si è orientato su due moduli di riferimento: 4-3-3 e 4-2-3-1. Moduli propositivi che hanno subito esaltato l’attacco amaranto. Da registrare invece qualcosa in fase difensiva: troppe reti subite per una squadra che ha ambizioni di alta classifica.

La stella Reduce da qualche stagione vissuta con più ombre che luci, Daniele Vantaggiato ha ritrovato a Livorno lo smalto di un tempo. Vivendo una seconda giovinezza. Dopo lo splendido 2014-2015 (15 gol in 40 presenze), il bomber amaranto è ripartito alla grande, timbrando per 5 volte il cartellino nelle prime 4 partite di campionato. Confermandosi garanzia assoluta di gol per mister Panucci e guida sicura per i giovani compagni che lo affiancano nell’attacco dei toscani.

Occhio ai giovani Dopo la positiva prima esperienza in Serie B (24 presenze e 2 gol l’anno scorso a Trapani), Mattia Aramu (classe 1995) vuole compiere a Livorno un ulteriore salto di qualità. Attirando magari su di sé anche l’attenzione della Serie A. Centrocampista offensivo, scuola Torino, si è subito guadagnato la fiducia dell’allenatore, trovando spazio nel terzetto di trequartisti che agisce alle spalle della punta. Fiducia subito ripagata con gol e importanti giocate di qualità.

La sfida di domenica Al Picchi, nella sfida valevole per la 7° giornata di campionato, si troveranno di fronte due squadre in crisi di risultati. Entrambe reduci da due sconfitte consecutive. Il Livorno, dopo 4 vittorie consecutive, si è fermato. L’Avellino, in pratica, non è mai partito. L’anno scorso decise un gol di Trotta, con i lupi che in quel momento toccarono il cielo con un dito sognando la promozione. Stavolta si vola più basso, ma un nuovo blitz peserebbe in egual misura. Per voltare pagina e dare una svolta a questo difficile inizio di stagione.

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