Arriva la Reyer Venezia. La Sidigas alla ricerca di una vittoria scacciacrisi

Arriva la Reyer Venezia. La Sidigas alla ricerca di una vittoria scacciacrisi

Cavaliero in azione contro Venezia (foto scandonebasket.it)
Cavaliero in azione contro Venezia (foto scandonebasket.it)

Non ci sono traguardi ma solo l’obiettivo di chiudere  al massimo questo campionato”. Le parole del Direttore Operativo della Sidigas Avellino, Marco Aloi, indicano la strada che i giganti biancoverdi dovranno percorrere nelle prossime sei partite che chiuderanno la prima fase della stagione. A cominciare dalla gara di domani pomeriggio quando al PaladelMauro arriverà l’Umana Reyer Venezia allenata da uno dei due ex dell’incontro, quel Zare Markovski (l’altro è il centro Andrea Crosariol), protagonista indiscusso e scopritore di tanti talenti che hanno fatto le fortune del club irpino in anni difficili dal punto di vista economico. Adesso non sono le casse a  destare problemi ai due roster che si sfideranno domani alle ore 18:15. In settimana, infatti, sia la Scandone che il team lagunarare sono stati autentici protagonisti sul mercato: in Veneto è approdato la stella Sasha Vujacic che garantirà talento e minuti preziosi in cabina di regia ad una formazione che attualmente occupa la nona posizione in classifica. Una posizione più in basso è collocata Avellino che con gli acquisti last-minute di Kieron Achara e Leemire Goldwire cercherà di dare l’assalto finale all’unico obiettivo rimasto e tuttora percorribile: i playoff. La scelta effettuata da patron De Cesare di compiere un ulteriore sforzo è nata con l’intenzione di ridare entusiasmo ad un ambiente visibilmente sfiduciato alla luce delle cinque sconfitte   che hanno minato il calendario della squadra irpina. Vincere contro gli orogranata rappresenterebbe un ottimo viatico in vista anche dell’impegno casalingo di domenica prossima contro la Granarolo Bologna degli ex Valli ed Hardy. Venezia arriverà all’ombra del Partenio per centrare la seconda vittorica consecutiva dopo aver superato tra le mura amiche nello scorso fine settimana la Vanoli Cremona allenata da Cesare Pancotto per 100-78. Un successo nato dalla difesa, marchio di fabbrica delle squadre di Markovski: limitare le percentuali avversarie e provare a spingere in contropiede sono risultate le chiavi per avere ragione  della compagine lombarda. Uno scenario che molto probabilmente il tecnico di Skopje proverà a ripetere, sfruttando anche le non eccellenti condizioni fisiche di molti elementi della Sidigas come Biligha, Spinelli ed Ivanov. Il bulgaro è in forte dubbio nonostante venerdì sia tornato a lavorare col gruppo. Avrà tutti a disposizione, invece, la Reyer che nelle ultime  due gare ha ritrovato Donnell Taylor, finito nell’occhio del ciclone dei tifosi veneziani che lo hanno addirittura fischiato per uno scarso impegno. L’ex guardia di Reggio Emilia ha firmato 26 punti ai quali si sono aggiunti i 23 di Andre Smith. I due rappresentano l’asset intorno a cui ruota l’attacco dell’Umana, il quinto della serie A (80,5). Una delle chiavi di gioco sarà dettata anche dalle scelte difensive, in particolare dalle difese a zona,marchio di fabbrica di Markovski. Evoca ancora brutti ricordi a coach Vitucci la difesa a zona 3-2 usata dal suo collega nella gara d’andata, terminata 84-69. A punire una Sidigas capace di perdere ben sei palloni nell’ultimo quarto nella sfida del PalaTiercio un Linhart da 4/6 al tiro dalla lunga distanza con venti punti iscritti a referto. Duro compito per la Scandone sarà ribaltare la differenza canestri. Un imperativo  è centrare una vittoria che manca dal 16 febbraio e chiuderebbe il discorso salvezza, cui hafatto menzione anche capitan Spinelli in settimana. I numeri non sorridono alla Scandone che ha perso gli ultimi tre confronti contro Venezia. Vitucci (head coach dei veneti dal 1993 al 1996) è avanti 2-1 negli scontri diretti con Markovski che ha battuto sei volte la sua ex squadra. Un motivo in più per vincere.

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