Aspettando Pini, Sacripanti e Alberani a lavoro per il regista titolare

Aspettando Pini, Sacripanti e Alberani a lavoro per il regista titolare

Il fine settimana della Sidigas potrebbe chiudersi senza colpi in entrata. Il condizionale è d’obbligo visto che in sei giorni Avellino ha ufficializzato Benas Veikalas, lo staff tecnico che affiancherà Sacripanti e il centro titolare Riccardo Cervi. Tra lunedì e martedì dovrebbe arrivare l’annuncio di Giovanni Pini, trattativa chiusa già da alcuni giorni che resta in attesa della fumata bianca a causa di qualche intoppo burocratico che non dovrebbe comprometterne l’esito.

Italiani a parte, Sacripanti ed Alberani stanno concentrando le attenzioni anche sulla scelta del playmkaer regista titolare. L’identikit tracciato è quello del  cestista americano che sappia indossare i panni del leader ma essere contemporaneamente un realizzatore e buon passatore. Doti non facili da ricercare in una fase del mercato in cui molti cestisti hanno già trovato collocazione.

Un nome che piace è quello di David Holston. Ventinove anni, è alto 173 centimetri. Nelle ultime due stagioni ha giocato in Germania negli Artland Dragons. E’ uscito dal College di Chicago State nel 2009. Dotato di un gran tiro da tre punti, Holston ha chiuso la sua carriera universitaria con un record di 450 tiri dalla lunga distanza messi a segno, dietro alla stella di Duke J.J. Redick, professionista in Nba. Il folletto del Michigan è stato appuntato dallo stesso Alberani ma sembra interessare anche alla vicina Juve Caserta. Altro elemento che resta in corsa per una maglia biancoverde è quello di Will Cherry. Classe ‘91 è reduce dalla vittoria del campionato e della coppa lituana con la maglia dello Zalgiris Kaunas. Prima di approdare in riva al Baltico, Cherry ha assaggiato la Nba in forza ai Cleveland Cavaliers di Lebron James con cui si era messo in evidenza nella Summer League dell’estate 2014. Meno calda, invece, è la pista che conduce a Sek Henry, mancino di 193 centimetri dotato di una buona fisicità oltre a visione di gioco e capacità di segnare punti. Giramondo nel vero senso della parola. Ha iniziato la sua carriera in Giappone con Akita Northern Happinets per poi volare in Venezuela coi Bucaneros de la Guaira e vivere anche un’annata in Polonia con l’Azs Koszalin. Regna il massimo riserbo sul nome perchè dall’arrivo del playmaker dipenderà anche la scelta della guardia e dell’ala piccola che completeranno il reparto degli esterni da quintetto.

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