Avellino, il deferimento appare scontato: società in silenzio

Avellino, il deferimento appare scontato: società in silenzio

Caro Presidente ci dica che non è vero. Ci dica che Palazzi ci ha “trollato” e che Artico si è bevuto la “trollatura”. Perchè non può essere vero. Sono state settimane di lungo e tira e molla anche per colpa della Gazzetta dello Sport. Che lanciava, un giorno si e un altro pure, indiscrezioni fondate. Anzi, fondatissime. Hanno azzeccato tutto dalla “rosa”: anche i deferimenti, pure le penalizzazioni. Tutto, proprio tutto. Una volta eravamo dentro, un’altra eravamo fuori. Avevamo creduto persino alle dichiarazioni di Pulvirenti che dall’inizio ha tenuto fuori dalla combine l’Avellino. Si, l’ha sempre tenuta fuori. Era la verità o voleva difendere qualcuno? Invece Palazzi, a questo punto, non ha mai creduto a Pulvirenti. Lo ha creduto in tutto, nelle sue ammissioni di colpa per le altre 5 partite, ma non a quella dell’Avellino. Perchè? Che cosa ha in mano Palazzi tanto da inserire nello “scandalo” anche i lupi? Ci sono intercettazioni secretate dalla Procura di Catania? Ci sono conversazioni telefoniche che coinvolgono tesserati irpini? E se si, sono ex calciatori o tesserati ancora in rosa? Attendiamo la nota della società biancoverde che, nelle prossime ore, dovrà gioco forza essere colpita da provvedimento di deferimento per responsabilità oggettiva a questo punto. E’ un passo naturale dopo la sentenza motivata di Artico. Purtroppo. Perchè l’inchiesta adesso entra nella fase due. E arriveranno i deferimenti alle società e ai tesserati coinvolti. E’ una conseguenza, purtroppo, del provvedimento odierno. Solo allora l’Avellino potrà difendersi. E capire. Perchè siamo convinti che al momento nè Taccone sr, nè Taccone jr, sanno di cosa si tratti. Sono nella stessa posizione di noi tifosi. Si rischia di rimanere “crnuti e mazziati” per usare un proverbio delle nostre zone. Incapaci di poter, al momento, dire qualcosa che potrebbe essere, alla fine, tutto ed il contrario di tutto. Ma se, diciamo se, ed aggiungiamo se, qualche calciatore, a Catania, proprio a Catania ed aggiungiamo Catania, ci ha “trollato”, sarebbe la cosa più clamorosa che potesse esserci. Si, in quella partita, proprio in quella partita dove i nostri tifosi sono stati trattati come bestie, e due anche arrestati dopo 24 ore per aver avuto l’unica colpa quella di favorire l’ingresso degli altri dopo una trasferta infinita e a 40 minuti dall’inizio del primo tempo.

Diciamo se, e ci rivolgiamo con il condizionale a qualche tesserato, se, e ripetiamo se, ci avete “trollato”, vi siete macchiati della infamità più grave che possa esistere nel mondo del calcio. Tradire la maglia e i propri tifosi in una partita sentita da mesi, se non da anni. Attendiamo la nota della società a questo punto ed un deferimento. Che arriverà non più tardi della prima settimana di settembre. A campionato iniziato, in pratica. Quei “treni del gol” hanno salvato il Catania ma non salveranno i “TESSERATI” o “EX TESSERATI” che hanno partecipato alla eventuale combine oppure non l’hanno denunciata. Perchè nel calcio si viene puniti anche per l'”omessa denuncia”.

Se c’è qualcosa, conviene prenderlo adesso il “treno”. Col cuore. Perchè se Palazzi ed Artico hanno preso un abbaglio lo deciderà un nuovo processo sportivo ed anche penale. Perchè a Catania, la procura, sta continuando a lavorare e a raccogliere prove.

Speriamo, incrociamo le dita. Speriamo di essere stati “trollati”. Stavolta si. Speriamo.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy