Avellino – Modena, le pagelle: Frattali una certezza, sorpresa Jidayi

Avellino – Modena, le pagelle: Frattali una certezza, sorpresa Jidayi

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Un brutto Avellino conquista i primi tre punti della stagione. Decisivi i cambi dalla panchina: Bastien, Jidayi e Mokulu cambiano il volto all’undici di Tesser.
C’è ancora tanto da lavorare, ma oggi contava davvero soltanto la vittoria.
AVanti lupi!

Frattali 7,5: se l’Avellino ha vinto questa partita, il merito è soprattutto suo. Quattro miracoli su Nizzetto, Luppi, Rubin e Granoche. Fenomenale!

Nitriansky 5: quante sbavature! Sarà l’adattamento alla B, sarà che nasce centrale, ma il ceco continua a deludere. Il Modena affonda continuamente dalle sue parti.

Ligi 6: gara senza infamia e senza lode per il centrale biancoverde.

Biraschi 7: si perde Luppi in due occasioni. Per il resto, altra prova di grande sostanza e personalità. Lancia Mokulu per il 2-0. Leader nato.

Visconti 5,5: soffre, ma cresce rispetto al derby. Buona la chiusura difensiva al 26′.

D’Angelo 5,5: corre, ma non  incide. È apparso in difficoltà fisica.

Arini 5,5: non chiedetegli di impostare. Quello che sa fare, lo fa discretamente. Suda la maglia e prova a far filtro a centrocampo. (dal 52′ Bastien 6,5: che personalità! Entra e l’Avellino cresce. Gioca a testa alta e dimostra di avere i piedi nobili).

Zito 6: prova a cambiare passo, ma appare impacciato. Almeno ci prova. (dal 68′ Jidayi 7: al suo ingresso, qualcuno ha storto il naso. Invece, entra alla grande nel match, decidendolo con una zuccata su corner).

Gavazzi 5,5: schierato fuori ruolo ne risente pesantemente. Tuttavia è suo l’angolo che ci regala i tre punti.

Trotta 5: impalpabile. Da lui ci aspettiamo altro. È pur vero che i compagni non lo sostengono.

Tavano 5,5: meglio rispetto a Salerno. Ci voleva davvero poco, però. Una mezza girata al 22′, ma sembra mancare l’intesa con i compagni. (dal 74′ Mokulu 7: signori, giù il cappello. Cattivo e incisivo. Con la sua fisicità devasta il match. Il Mokulu che vogliamo).

Tesser 6,5: stavolta c’è il risultato, ma non il gioco. Bravo e fortunato sui cambi. L’ha vinta con la sciabola, non col fioretto.

Domenico Abbondandolo

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