Avellino, Tesser studia le alternative per il match del “Picco”

Avellino, Tesser studia le alternative per il match del “Picco”

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L’Avellino si presenterà al “Picco” di Spezia con problemi di abbondanza cui dovrà far fronte mister Attilio Tesser. La squadra  ha sostenuto a ranghi completi il penultimo allenamento prima della rifinitura in programma domani mattina allo stadio “Partenio – Lombardi” dove verranno limati gli ultimi dettagli prima della partenza per la Liguria. Come noto il tecnico di Montebelluna cambierà le carte in tavola, affidandosi al 4-4-2, prima volta in questa campionato in cui verrebbe utilizzato tal modulo. Il primo obiettivo per i lupi sarà quello di dare solidità al proprio reparto difensivo che nell’ultimo pareggio casalingo è stato messo in grande difficoltà dalle folate offensive del Brescia che ha superato per ben tre volte Pierluigi Frattali. La retroguardia irpina, numeri alla mano, è la più battuta del campionato insieme a quella del Como con quindici reti al passivo. Numeri che hanno riflettere lo staff tecnico nel corso della settimana di allenamenti che chiederà un maggiore impegno ai suoi giocatori per ciò che riguarda la fase di non possesso. Negli ultimi duecentosettanta minuti del torneo, l’Avellino ha dovuto raccogliere per ben otto volte la palla in fondo alla propria porta. Urge, quindi, un cambio di tendenza per provare a invertire il trend nella prima di tre gare in sette giorni: domani c’è lo Spezia, martedì arriva l’Ascoli mentre sabato 31 si chiuderà il trittico con la trasferta di Terni.Tesser darà fiducia a Costantin Nica sulla corsia destra che è venuto fuori alla distanza nel match col Brescia. Al centro della difesa agiranno i riconfermati Rea e Ligi che qualche difficoltà l’hanno palesata contro l’attacco delle “rondinelle”. In caso di riduzione della squalifica a Biraschi, sarebbe Ligi ad essere sacrificato in favore dell’ex Grosseto.  A sinistra Marco Chiosa è pronto a prendere il posto di Pietro Visconti cui verrebbe concesso un turno di riposo. Le buone notizie arrivano dal centrocampo con il ritorno di Gavazzi (agirebbe da esterno destro di centrocampo) con Zito che occuperebbe la corsia esterna opposta. Mediana muscolare con Mariano Arini e Angelo D’Angelo. In caso di 4-1-4-1, ritornerebbe di moda l’impiego di William Jidayi davanti la difesa col sacrificato di turno che sarebbe in questo caso proprio il mancino di Sorrento per far spazio ad Insigne con Trotta unica punta. All’orizzonte si profila un Avellino dalla maggiore compattezza tattica con lo scopo di tornare al successo a distanza di un mese e mezzo dal trionfo col Modena del 12 settembre.

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