“Cantù sarà una sfida dalle mille motivazioni”, parola del doppio ex Frates

“Cantù sarà una sfida dalle mille motivazioni”, parola del doppio ex Frates

“La Sidigas ha costruito una squadra interessante senza dover tener conto dei problemi di budget. Un aspetto che, invece, ha riguardato Cantù. Squadra che ha un bel potenziale e che sta trovando i suoi equilibri. Quando cambi l’allenatore e dieci giocatori, hai difficoltà a trovare immediatamente i giusti ritmi in breve tempo.” Fabrizio Frates, ex coach della Sidigas Avellino (da marzo e maggio) e della Pallacanestro Cantù (dal 1990 al 1993), dice la sua sulla sfida di domenica in cui si affronteranno irpini e brianzoli: “La prestazione con Sassari ha dimostrato che il gruppo è sulla strada giusta e potrà dire la sua in questo campionato. E’ evidente che quando parti, la squadra si sistema quando gli altri hanno già in classifica qualche punto. Credo che si può ambire ai playoff. E’ diversa, invece, la situazione di Cantù che sta vivendo una transizione in termini di cambio di proprietà. L’entusiasmo della piazza sta contribuendo a superare questo periodo di cambiamento. Ci saranno risorse nuove da mettere sulla squadra e la nuova proprietà dovrà capire quali saranno i nuovi equilibri. La squadra, oggettivamente, non è stata costruita con gli stessi obiettivi di Avellino ma con un profilo leggermente più basso.    Il coach milanese ha allevato ai tempi di Cantù un giovane Sacripanti come suo assistente allenatore in cui è arrivata la vittoria della Coppa Korac contro il Real Madrid: ” Pino nasce playmaker nel nostro settore giovanile e l’ho allenato nella categoria Allievi. Col passare degli anni è venuta fuori la sua capacità di capire questo gioco, l’abilità nel leggere le situazioni, la sua grande passione. Pino è stato uno di quei ragazzi che difficilmente sarebbero emersi come giocatori e decisi di coinvolgere nello staff tecnico insieme ad altri ragazzi. Nell’estate in cui doveva compiere il passaggio ai cadetti, gli proposi di farmi da assistente negli allenamenti. Quando sono diventato capo allenatore in serie A lo scelsi come secondo assistente. E’ venuto fuori tutto il suo talento di allenatore, ha fatto strada. E’ un ragazzo sveglio che ha fatto bene dovunque è stato. Ha fatto parte dello staff tecnico quando ho allenato la Nazionale Under20 in cui giocavano Belinelli, Lechthaler, Antonutti e tanti altri futuri campioni.”  Frates, come accaduto nella passata stagione, è in attesa di chiamata da qualche club: “Ho ricevuto delle offerte nel corso dell’estate ma non sono stato convinto dai progetti. Sono in attesa di chiamata ma ho grande voglia di tornare in panchina.”

 

 

 

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