Caro calcio moderno, con loro hai perso

Caro calcio moderno, con loro hai perso

Restrizioni, porte chiuse, orari inconcepibili. Sono questi gli ingredienti che fanno del nostro calcio uno sport malato, legato sempre di più al business delle pay-tv. Lo sport più bello del mondo rovinato dai soldi, quelli sporchi. E’ chiaro, il calcio e i suoi veri tifosi è in crisi. Ora sta gioendo solo chi preferisce stare sul sofà a vedere le azioni in hd e i replay da più angolazioni di uno sport che ha perso il suo vero sapore. Ora stanno gioendo le grandi televisioni a pagamento che fanno a gara per trasmettere quante più partite in esclusiva. Ma non tutto si può vedere per televisione. All’improvviso si sentono dei cori, che squarciano il silenzio di uno stadio sempre più vuoto. Sul manto erboso cala un fumo colorato, la vostra partita è sospesa. Ora inizia quella dei tifosi. Contro ogni intemperie ed ogni ostacolo, loro sono lì. Sui quei gradoni, con un unico scopo: difendere i colori della propria città. Questa è la storia di una tifoseria, una delle poche che riesce sempre ad accompagnare in massa la propria squadra, ovunque. Una tifoseria che ha sofferto, tanto. Una tifoseria che, dopo aver lottato per riottenere la propria storia, darà filo da torcere a tutti. Dopo il viaggio natalizio a Trapani ora tocca trascorrere Ferragosto su un traghetto, direzione Palermo. Caro calcio moderno, potrai comprare tutto e tutti, ma non loro. Non il loro amore.

Il Barbera vi aspetta. Buon viaggio ragazzi!

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