Il coraggio della Sidigas non basta, Cremona festeggia l’ottava vittoria di fila

Il coraggio della Sidigas non basta, Cremona festeggia l’ottava vittoria di fila

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Non è bastata una coraggiosa Sidigas Avellino per interrompere la striscia positiva di risultati della Vanoli Cremona che trova in rimonta l’ottavo successo consecutivo, superando per 64-58 i biancoverdi che per 35’ hanno accarezzato il sogno di realizzare la grande impresa. Gli irpini tirano con 11/29 da tre punti nella serata in cui Nunnally ne segna quattordici.

Quintetto canonico per coach Sacripanti che si affida a Green in cabina di regia, Acker e Nunnally sul reparto esterni con Leunen e Cervi coppia di lunghi titolari. E’la Scandone a rompere il ghiaccio con la tripla dall’angolo. La Vanoli impiega meno di un minuto per dare inizio al proprio forcing offensivo. Washington dà inizio al break di 8-0 con cui Cremona tenta il primo allungo del match, pungendo gli avversari soprattutto in avvicinamento a canestro con la mano educata di Cusin. I biancoverdi sbagliano ben cinque tiri consecutivi dalla lunghezza, dando così la possibilità ai padroni di casa di volare sull’8-3. Acker aggiusta la mano a cui gli dà man forte Cervi con cui viene ristabilita la parità. Avellino prende fiducia, in particolare Acker che trova il secondo piazzato di fila. Sacripanti lancia Ragland che affianca Green in cabina di regia. Buva  porta a quattro le lunghezze di vantaggio dei biancoverdi ma McGee da solo restituisce la parità. Il neoentrato Veikalas permette alla sua squadra di chiudere avanti al suono della prima sirena. Meno bello dal punto di vista dell’estetica cestestica ma maggiormente intenso è il secondo periodo che vede Nunnally riportare avanti i suoi sul 17-18. Le percentuali iniziano a calare in maniera sensibile sia da una parte sia dall’altra. Di canestri se ne vedono pochi. A rimettere le cose a posto ci pensa Benas Veikalas con la tripla che permette alla Scandone di smuovere il punteggio, mostrando qualche problemino nell’attaccare il ferro dove Cusin è abile a sporcare le traiettorie di tiro avversarie. Sale l’energia in campo e si sveglia anche Leunen che firma la prima conclusione dalla lunga distanza dopo tre errori. Lo imita Nunnally che regala ad Avellino il massimo divario (22-27). I lombardi ricorrono all’arma maggiormente temuta da Sacripanti alla vigilia: i break avversari con cui viene parzialmente annullato il precedente parziale avellinese col lay-up mancino di Washington. Il match carbura in attacco. Buva fa da scudo alla rimonta cremonese: un suo gioco da tre punti regala il minimo vantaggio con cui si chiude il primo tempo.

Si riparte a suon di triple con Southerland e Leunen che ingaggiano un duello nel duello da dietro la linea dei tre punti. Cremona trova continuità in fase di possesso palla, confezionando un break di 7-0 chiuso dal rimbalzo d’attacco del solito Cusin. Avellino è cinica: il jumper di Acker testimonia la fiducia della Sidigas di volere l’impresa. Nunnally gonfia la retina da tre punti per la seconda volta nel match. L’energia dell’ex Biligha stoppa la sfuriata dei lupi. Leunen, sia in veste di tiratore che di assistman per Buva, tiene avanti Avellino al suono della terza sirena.

La Sidigas prende coraggio quando anche Ragland si iscrive a referto, lanciando Avellino sul 43-50. E’ il miglior momento per i viaggianti ma che è destinato a concludersi anzitempo perché la Vanoli dimostra di avere i titoli di squadra rivelazione del campionato. Avellino forza in attacco, esponendosi alle ripartenze di  Gaspardo e compagni. Ne nasce un mortifero break di 8-1 puntellato dalla tripla di Vitali che fa esplodere di gioia il PalaRadi (51-50). Per la Scandone scatta il campanello d’allarme davanti alle ripartenze di Cremona. La quarta tripla di Nunnally è un ancora di salvataggio. I tre punti di Mcgee, costruiti in coppia con Vitali, aprono le porte della vittoria al team di Pancotto che fa sentire tutto l’ atletismo anche nella propria metà campo (stoppata di Washington su Buva). Leunen fallisce il tiro del possibile – 4. Cremona, invece, suona l’ottava sinfonia. Mercoledì c’è il derby con Caserta, l’occasione per riscattarsi.

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