Cuore e attributi. Vincere così è più bello

Cuore e attributi. Vincere così è più bello

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Andando di questo passo, a fine stagione andranno bene soltanto i cardiologi. Pessime battute a parte, la Scandone centra la sua terza vittoria in campionato alla fine di una partita che, ancora una volta, ha dimostrato l’incapacità dei biancoverdi di gestire il vantaggio negli ultimi minuti di gioco. “Abbiamo ancora rischiato di buttar via quanto di buono avevamo fatto. E’ un dettaglio non da poco che dobbiamo assolutamente superare”: coach Sacripanti, come sempre, non si nasconde, ma sa di poter contare su una squadra che, ancora una volta, ha dimostrato di avere grossi attributi. Forse qualcuno storcerà il naso, ma vincere così è più bello e, probabilmente, dà ancora maggiore fiducia a questo gruppo. Cosi come contro Sassari e Cantù, la Scandone non meritava assolutamente la sconfitta. I liberi sbagliati dall’ex Banks a 3 secondi dalla fine del supplementare hanno compensato (almeno in parte) gli errori di Acker e Veikalas nelle ultime due partite e, soprattutto, hanno evitato una psicosi ad una squadra che, per quello che mette in campo, non merita di essere nella parte medio passa della classifica. Tecnicamente e atleticamente c’è ancora da lavorare e sarebbe bello vedere tutto il roster allo stesso livello di condizione, ma ci sono ancora tre quarti di stagione da affrontare e di tempo per crescere ce n’è. A sette giornate dalla fine del girone di andata, con un campionato che ancora non riesce a dare significative indicazioni, è davvero difficile poter stilare tabelle o obiettivi a medio lungo termine. Sicuramente le prossime due trasferte di Bologna e Varese potranno dare maggiori indicazioni su quello che sarà il cammino dei lupi: campi difficili ma contro squadre della stessa fascia dei biancoverdi. Oggi si dovrebbe sapere qualcosa in più sull’infortunio di Taurean Green: la sua assenza al palazzo non è passata inosservata, ma la botta presa in allenamento è di quelle davvero serie e i medici gli hanno impedito di lasciare l’ospedale. L’ex Gators fa ancora pienamente parte di questo gruppo (come dimostrato con il consueto tweet di esultanza) e anche Sacripanti (che gli ha dedicato la vittoria) aspetta di sapere quali sono le sue condizioni. Se ci sarà da intervenire sul mercato si interverrà (speriamo in tempi relativamente brevi), anche perché Acker (sempre più leader di questo gruppo) si sta adattando come playmaker e Blums preferisce giocare “off the ball”. Se la sconfitta di Brindisi nella passata stagione (con modalità simili tra l’altro), è stata la partita che ha affossato la stagione dei lupi, la vittoria di ieri, contro lo stesso avversario, potrebbe diventare quella della consapevolezza per un gruppo serio che ha solo bisogno di credere maggiormente nei propri mezzi.

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