Da Bucchi a Banks, corsi e ricorsi storici nel match del PaladelMauro

Da Bucchi a Banks, corsi e ricorsi storici nel match del PaladelMauro

Affrontare l’Enel Brindisi è diventato uno degli appuntamenti pressoché fissi nel calendario stagionale della Sidigas Avellino. Domenica le due squadre si affronteranno a distanza di due mesi dal Memorial “Longobardi” svoltosi lo scorso settembre a Scafati. Nelle fila pugliesi la Scandone ritroverà tre elementi il cui nome è stato associato a quello del club irpino. Il primo della lista è quello di Piero Bucchi che in Campani ha allenato e vinto una Coppa Italia con la Carpisa Napoli. Il tecnico bolognese è stato a lungo inseguito da patron De Cesare ad inizio del mercato estivo che aveva individuato nel trainer di Bologna l’uomo da cui ricostruire la squadra. Gli incontri negli uffici della Sidigas a Cappella Vecchia, le cene all’ombra del Vesuvio non hanno sortito gli effetti sperati.  Il secondo nome è quello di Adrian Banks, primo acquisto dello scorso anno e fortemente voluto dall’allora coach Vitucci che lo aveva etichettato come punto di partenza del roster. Talento offensivo indiscutibile, offerto al diesse Alberani in estate, amante di Twitter ma non quel leader in grado di lasciare il segno in un gruppo vittima delle proprie lacune psicologiche. Il terzo (ma non per ordine di importanza) è Daniele Michelutti che in Irpinia ha vissuto una stagione da assistente allenatore al fianco di Cesare Pancotto: era l’annata 2009-2010 quando i lupi accarezzarono per alcune settimane il fascino del primo posto in classifica e furono protagonisti fino in seminfinale delle Final Eight organizzate proprio al PaladelMauro dall’Air della famiglia Ercolino.

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