Dalmonte a Repubblica.it: “Contro Avellino sarà un match più importante di Cremona”

Dalmonte a Repubblica.it: “Contro Avellino sarà un match più importante di Cremona”

“Abbiamo giocato una doppia competizione che per esperienza e anche per profondità di roster probabilmente non ci potevamo permettere. La doppia competizione l’abbiamo scontata in campionato arrivando ad alcune partite scarichi di energia mentale e fisica. Ma io vorrei che la stagione fosse analizzata nel suo globale, abbiamo giocato finora 40 partite e fanno parte tutte della stessa stagione. Non eravamo pronti a reggere le due competizioni, ma era nella logica per la tipologia di squadra che avevamo costruito. C’è il rammarico per qualche partita di campionato che oggi ci avrebbe potuto regalare uno scenario sicuramente diverso”. – La parole di coach Dalmonte a Repubblica.it sintetizzano la stagione vissuta sin qui dall’Acea Roma tra i fasti dell’Eurocup e i bocconi amari in campionato, un lontano ricordo poichè i capitolini si sono rilanciati prepontemente nella corsa ai playoff con tre successi di fila: “Un mese fa stavamo vivendo il momento più critico della nostra stagione, in coincidenza dei play off di Eurocup e di alcune partite che potevano cambiare il nostro percorso in campionato siamo rimasti orfani di due giocatori (Triche e Gibson). Oggi abbiamo superato queste problematiche, questa mini striscia di vittorie ci ha regalato la possibilità di rimanere vivi e avere le motivazioni per giocarci al massimo le prossime partite. L’obiettivo è ancora molto lontano e di una difficoltà pazzesca, ma almeno possiamo vedere una luce piccola di possibilità. Per questo motivo la sfida con Avellino diventa un passaggio ancora più importante di Cremona”. Il mercato di riparazione ha consegnato Ramel Curry, grande ex insieme allo stesso Dalmonte ed Ebi della gara di sabato sera: “Ramel ha ancora margini di alzare il suo impatto sulla squadra, margini che sono legati solo al tempo. E’ un giocatore di grande intelligenza cestistica, con un grandissimo bagaglio di esperienza di alto livello che lo aiuta a capire nel breve tempo cosa necessita e cosa può dare alla squadra. Non è tanto lui che deve conoscere noi, siamo noi che dobbiamo imparare a conoscere lui per portarlo ad essere funzionale il più possibile alla squadra. Già a Cremona ha dato un contributo diverso, è stato più incisivo, alla fine per la giocata decisiva siamo andati da lui”.

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