De Gennaro (Sidigas): “Ci siamo fermati sul più bello, ci servirà da lezione”

De Gennaro (Sidigas): “Ci siamo fermati sul più bello, ci servirà da lezione”

“Gli ultimi due mesi sono stati fondamentali per noi perché si sono notati dei grandi miglioramenti tecnici. C’è rammarico perché ora stavamo iniziando a carburare e ci siamo fermati sul più bello. Si è vinto un maggior numero di partite e questo ci rende orgogliosi. Fabrizio è stato bravo nell’individuare prima i problemi, tener alta l’attenzione dei giocatori e saperli motivare al punto giusto in quanto al suo arrivo la situazione era veramente delicata.”  L’assistant coach della Sidigas Avellino Gianluca De Gennaro commenta con un pizzico di rimpianto il quindicesimo campionato appena conclusosi per la Sidigas Avellino. Se la rinascita della Sidigas è giunta in sette settimane, in tanti si domandano perché il roster abbia voluto dare le risposte attese da così diverso tempo soltanto in questo spicchio finale del torneo: “Sinceramente una risposta non saprei darla. Fino a dicembre c’è stato un certo tipo di rendimento. Rispetto ad annate precedenti posso garantire che litigi o problemi di spogliatoio non sono mai sorti quest’anno. E’ stato qualcosa di inspiegabile anche per noi. Quando si è iniziato a perdere quel numero di partite, sono subentrati quei personalismi ed è lì che è stato l’errore più grave commesso. Fa rabbia, e non lo nascondo, leggere la classifica e vedere dove ci siamo posizionati sapendo della qualità dei giocatori che avevamo a disposizione. La debolezza mentale si è rivelata esser il principale punto debole. In un torneo come quello italiano non puoi permettertela.”  Emblema di questa tardiva rinascita è Sundiata Gaines: “Mesi fa avevamo già pensato di poter sfruttare le sue doti nello spot di guardia ma era necessario l’affiancamento di un regista.” Se l’americano è destinato a fare le valigie mettendosi alla ricerca di una futura destinazione, De Gennaro attende segnali dalla società in merito al rinnovo contrattuale: “Sono in scadenza come il resto della rosa e dello staff. Aspetto segnali dalla dirigenza. Nel frattempo staccherò la spina nei prossimi giorni prima di riprendere il mio consueto lavoro estivo di scouting dei giocatori che spero possa essere sempre per la Scandone, società che ho visto crescere e che per rappresenta un grande amore sportivo.”

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