Dean: «Attenzione agli esterni della Sutor. Servirà esser al completo»

Dean: «Attenzione agli esterni della Sutor. Servirà esser al completo»

La chiusura di 2013 coincisa col brutto ko in casa dell’Emporio Armani Milano non verrà di certo ricordata in maniera entusiasta dalla Sidigas Avellino che è pronta a riscattare la scialba prova nella città meneghina contro il prossimo avversario, la Sutor Montegranaro. I biancoverdi si augurano di poter avere l’intero roster a disposizione sebbene preoccupino le condizioni di Nikola Dragovic non allenatosi ieri per un problema muscolare mentre recupera dalla botta ricevuta al volto capitan Spinelli. Lavora a parte ma dovrebbe esserci contro i calzaturieri il playmaker Jaka Lakovic. Il reparto esterni è uno dei reparti più temuti dal roster biancoverde come conferma uno dei protagonisti della vittoria contro l’Enel Brindisi, Taquan Dean.

Taquan Dean (foto scandonebasket.it)
Taquan Dean (foto scandonebasket.it)

Taquan, come ti spieghi il brutto stop di Milano?

«Contro una squadra come Milano devi essere al top della forma per competere, e noi non lo eravamo».

Dal tuo punto di vista, Milano decisamente più forte o hanno pesato l’assenza in campo di Lakovic e l’infortunio a Spinelli?

«Milano è sicuramente molto forte e ha 15 giocatori. Siamo stati in partita fino a quanto abbiamo potuto»

La matematica non ha emesso ancora il suo verdetto ma le Final Eight sono un obiettivo ancora raggiungibile? O bisogna sperare anche nel passo falso di qualche concorrente?

«Sappiamo che non dipende solo da noi e, allo stesso modo, sappiamo che noi dobbiamo vincerle entrambe. Per noi è un obiettivo ancora raggiungibile e ci dobbiamo credere».

Esclusa la gara del Medionalum Forum, nelle ultime partite Vitucci ha ritagliato per te il ruolo di sesto uomo con risultati apprezzabili. Quanto è stato difficile per te adattarti a questa nuova situazione e, soprattutto, qual è il vantaggio, il segreto nel doversi calare in questo ruolo per un giocatore con le tue caratteristiche?

«L’importante è stare in campo quando le partite finiscono e non quando iniziano e fino a quando sono in campo nei momenti che contano non mi interessa se non parto titolare».

Taquan Dean (foto Mario D'Argenio)
Taquan Dean (foto Mario D’Argenio)

Che giudizio della tua stagione disputata finora? In molti dicono che, in seguito al cambio del numero di maglia, sembri esser ritornato in attacco il giocatore con maggiore fiducia che tutti noi conoscevamo.

«Si, sicuramente è un qualcosa di nuovo. Ho avuto tanti cambiamenti fuori dal parquet e mi è sembrato giusto portare questo cambiamento anche sul parquet».

Qual è il giocatore avversario che maggiormente ti ha impressionato nel corso di questa stagione?

«Per il suo percorso, anche fin da quando giocava a Pesaro, dico Daniel Hacket. Rispetto molto il suo modo i giocare, di lavorare duro e di come sta in campo».

Domenica arriva la Sutor Montegranaro. Quali potrebbero essere le insidie nell’affrontare una squadra come quella gialloblu?

«Hanno un pacchetto esterni di buon livello, soprattutto nella posizione del playmaker. Speriamo che tutti possano giocare per contribuire a dare una mano».

Davide Baselice

 

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