Dembiski (Rai Sport): “La Sidigas ha perso eccessivo tempo, scommetto sul duo Alberani – Sacripanti”

Dembiski (Rai Sport): “La Sidigas ha perso eccessivo tempo, scommetto sul duo Alberani – Sacripanti”

“Avellino aveva il dovere di dover prendere una decisione immediata ossia se confermare Fabrizio Frates o puntare su un altro allenatore. E’ passato troppo tempo tra una scelta e l’altra. Il campionato della Scandone è terminato il 10 maggio e, una volta concluso il torneo con gara 7 di finale playoff, ancora non si conosceva ufficialmente chi fosse la guida tecnica. Ciò mi porta a pensare che Avellino si trova in una situazione peggiore in termini di programmazione peggiore rispetto all’ultima stagione.” – Edi Dembiski, telecronista di RaiSport bacchetta la Sidigas Avellino rispetto a quanto accaduto nell’ultima settimana e, più in generale, rispetto agli ultimi due mesi in cui la compagine biancoverde ha speso nel dover sciegliere l’allenatore e il direttore sportivo. Dalla scommessa Spinelli alla decisione di puntare su Alberani: “E’ stata una scommessa persa dalla proprietà visto che Spinelli non aveva vissuto esperienze precedenti. Probabilmente non ha avuto le giuste garanzie ed ha preferito compiere questo gesto.” Sull’ex dirigente dell’Acea Roma ripone grande fiducia: “E’ un diesse che conosce come pochi il mercato degli stranieri, ha una serie infinita di contatti ed è bravo a pescare giocatori bravi a cifre contenute. Posso dire che Avellino si è affidata a buone mani anche perché ricordiamo che quando Alberani è stato a Roma ha portato giocatori come Lawal, Mbakwe, Goss. GLi auguro di poter lavorare nel migliore dei modi.” Sacripanti è l’altra novità della Sidigas del futuro: “Valorizza tantissimo i giovani, vedi Abass e Stefano Gentile. A Caserta ha fatto tutto sebbene non avesse una società solida alle spalle. Credo che sia un mix perfetto. Si potrà costruire un roster giovane, con dei riferimenti certi ma anche delle scommesse fiutate dallo stesso Alberani.” Sul mercato condotte dalle altre afferma: “Reggio Emilia e Trento hanno il merito di aver riportato in Italia gente come Aradori e Poeta mentre Sassari ha risposto bene alle partenze di alcuni suoi big. Milano ha Macvan che potrebbe essere quel valore in più.”

 

 

 

 

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