“Giro lo sguardo e sei al mio fianco, ultras è per sempre. Ciao Francè”

“Giro lo sguardo e sei al mio fianco, ultras è per sempre. Ciao Francè”

Avellino piange la morte di Francesco Padiglione. Un ragazzo solare ma soprattutto con una grande passione. I lupo e quei colori biancoverdi impressi dentro al cuore. Un bagno di folla, un lungo torpedone biancoverde ha accompagnato Francesco Padiglione dalla sua abitazione fino alla chiesa Santissima Trinità dei Poveri, in via Morelli e Silvati.
Il dolore dipinto negli occhi di un popolo che, unito, si commuove nel ricordo del giovane trentenne, legato indissolubilmente a questa città dalla passione per i lupi condivisa con gli amici di sempre. Il ricordo commosso di Francesco anche nell’omelia del parroco che ha sottolineato come il giovane avellinese abbia “Concluso la sua esistenza terrena mostrando un forte legame con questo territorio. Lui si faceva voler bene ed i legami non si interrompono con la morte.  Tocca a tutti noi conservare il suo ricordo, la sua presenza e le tante occasioni in cui vi siete ritrovati a gioire insieme.  Questo deve essere l’ impegno di tutti”.
Francesco un grande tifoso dell’Avellino che prima di raggiungere il cimitero di Avellino, è passato a salutare la sua amata Curva Sud.  La bara ha sfilato sotto la curva occupata da circa trecento ultrà che hanno intonato, tra gli altri, il coro “sarai sempre con noi, non ti lasceremo mai”, come a voler stringere ancora di più il legame anche e soprattutto dopo la dipartita del giovane. Francesco lascia il padre Romolo, ex operaio alla Vesuviana, i fratelli Luca ed Agostino e si ricongiunge alla madre Anna, scomparsa dieci anni fa. Per Francesco, Bologna, è stata la sua ultima trasferta seguendo quei colori che sanno di amore puro.  Tanta commozione nelle parole del fratello Luca che ha evocato l’ultima trasferta di Francesco in quel di Bologna e la sua energica e viscerale passione per i colori biancoverdi. Ad aspettarlo nell’impianto di via Zoccolari  gli amici di sempre.
“Giro lo sguardo e sei al mio fianco…ultras è per sempre..ciao Francè” recita lo striscione che la Sud ha dedicato al giovane, onorato come non era mai successo a nessuno finora, con il carro funebre che ha varcato il cancello della casa dei lupi, lo stadio Partenio, per l’ultimo viaggio del trentenne tra le lacrime e i cori di chi ha condiviso con lui la magnifica esperienza del tifo e dell’amore per una maglia. Riconoscimenti sono arrivati anche dai tifosi della Casertana  che gli avevano dedicato uno strisicone fuori le mura del Pinto e allo stesso tempo in chiesa dove un fascio di fiori era accanto a Francesco. Ciao vecchio lupo che la terra ti sia lieve…

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