Hayes: «Spogliatoio spaccato? Siamo uniti e concentrati per il futuro»

Hayes: «Spogliatoio spaccato? Siamo uniti e concentrati per il futuro»

Jarvis Hayes
Jarvis Hayes

In una stagione a dir poco in chiaroscuro per la Sidigas Avellino, Jarvis Hayes sta facendo decisamente fatica ad integrarsi nei meccanismi di gioco di coach Vitucci. Descritto al suo arrivo in Irpinia come il possibile “crack” del campionato, l’uomo che avrebbe permesso di compiere il definitivo salto di qualità, sin qui della classe e del talento di cui è dotato l’ex ala di New Jersey Nets e Washington Wizards i tifosi della Scandone hanno avute modo di apprezzare ben poco. Come nella gara contro la Giorgio Tesi Group Pistoia in cui il prodotto dell’Università di Georgia è stato tra i migliori in campo.

Qual è stata la chiave della vittoria secondo te nella gara di domenica?

«Siamo stati concentrati dall’inizio alla fine e focalizzati su quelli che erano i nostri obiettivi».

Contro Pistoia sei partito in quintetto e sei rimasto in campo 36’ realizzando   16 punti ed 8 rimbalzi. Abbiamo visto finalmente il vero Jarvis Hayes?

 «Ho disputato una buona partita, ma da solo non riusciresti mai a fare buone   prestazioni. Il merito è anche di coach e squadra».

Che effetto ti ha fatto giocare domenica senza l’apporto dei tifosi per i primi 30’ di gara?

«Non è stato bello, anche perché siamo abituati al loro tifo per tutta la partita. Spero che non ricapiti mai più».

jarvis hayes I tifosi pensano che siete un gruppo, o meglio “squadra”, soltanto in campo e non fuori dal parquet. Quanto c’è di vero nel fatto che il gruppo è alle prese con dei problemi di spogliatoio?

«Personalmente sono cose che non ci devono interessare. Dobbiamo solo essere concentrati sulle nostre prestazioni e su come affrontare le partite. Il nostro lavoro è quello».

Tornando a parlare di te, Vitucci finora ti  ha spesso alternato come ala piccola ed ala forte. In quale dei due ruoli ti senti di poter esprimere maggiormente le tue potenzialità?

«Nasco come ala piccola ed è il mio ruolo naturale. Ma posso giocare anche come numero 4. L’importante è farsi trovare sempre pronti quando chiamati in causa».

Sei alla prima esperienza nella Lega italiana. Che giudizio ti sei fatto del campionato? Cosa ti ha impressionato in positivo e negativo finora?

«E’ un campionato duro ed equilibrato ma me lo aspettavo. Bisogna essere sempre concentrati, in ogni momento della stagione senza mai abbassare la guardia, anche perché è molto livellato e puoi vincere o perdere con tutti».

Davide Baselice

 

 

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