Il Cus Avellino si arrende al Caserta, Lanzetta attacca la coppia arbitrale

Il Cus Avellino si arrende al Caserta, Lanzetta attacca la coppia arbitrale

Sconfitta accompagnata dalle polemiche quella che ha accompagnato il Cus Avellino nella tredicesima giornata del campionato di serie C1. I biancoverdi sono stati travolti per 5-1 alla tendostruttura del Campo Coni dove a sorridere è stato il Cus Caserta che ha inflitto agli irpini l’ottava sconfitta stagionale ed ottenuto a suo favore il quarto successo consecutivo.  I casertani vanno in vantaggio per 2-0 grazie alle marcature di Cardillo e Crispino. Ad accorciare le distanze è Testa prima del 3-1 ospite siglato da Della Corte. Nella ripresa Ventimiglia e la seconda rete di Cardillo fissano il punteggio sul 5-1 finale.

La sconfitta non è andata giù al Direttore Generale del Cus Avellino Emilio Lanzetta che attraverso Facebook non nasconde la propria rabbia nei confronti della coppia arbitrale designata per tale match, usando parole forti all’indirizzo dei due: “Senza nulle togliere al Cus Caserta, che ha segnato e ha vinto meritatamente, ieri siamo stati arbitrati da due canaglie. Ammonizioni ed espulsioni fuori luogo, nel primo tempo, dopo il 5° fallo ricevuto al 18′ , non ci hanno fischiato più niente. L’arbitro sotto le panchine sembrava un pagliaccio, nel primo tempo, tanto ironico e sciolto apparentemente, non era in grado né di concedere un time out e né di portare il tempo, l’altro chiaramente accortosi degli errori del collega, si è eretto a protagonista, facendo il duro. Nel 2° tempo atteggiamento da duro presuntuoso anche del pagliaccio del 1° tempo: a gara conclusa è stato espulso un nostro giocatore che sbatteva il pallone in terra sul fischio finale ed imprecava alla malasorte, oltre al danno della sconfitta, la beffa. Ringrazio sempre i designatori che ci mandano questi soggetti, che prima della gara fanno tanto i saputelli e i precisini sul colore delle maglie, i fratini, la maglia col buco, i parastinchi, i braccialetti, le collanine, le sostituzioni.  State ammazzando il calcio a 5, esasperando dirigenti, allenatori e giocatori, cari colleghi quando la facciamo una giornata di stop per protestare contro queste canaglie.” è l’arringa del dirigente avellinese.

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