La forza, al di là dei numeri

La forza, al di là dei numeri

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<p style=”text-align: justify;”><span class=”null”>Laddove non ci riescono gli avversari, ci hanno provato i problemi elettrici del PalaDelMauro a fermare la corsa della Scandone, bloccando la squadra di Sacripanti, nel miglior momento dell’incontro contro Pistoia. E neanche loro ci sono riusciti. Battute a parte, la corsa della banda biancoverde fa davvero impressione. In primo luogo per i numeri: 6 vittorie consecutive non le ha fatte nessun’altra squadra quest’anno e, in un campionato così equilibrato, un filotto del genere tende a fare una qual certa differenza. In secondo luogo, la metà di queste vittorie è arrivata contro squadre che sono davanti ai lupi in classifica: in soldoni, sono valgono il doppio (e nel caso di Milano sono due punti bonus perché difficilmente qualcun altro sbancherà Assago) perché permettono alla Scandone di recuperare il tempo perso nella prima parte di campionato. Altro aspetto importante (e forse quello che, più di tutti, fa contento coach Sacripanti) è il modo in cui sono arrivate queste vittorie: riuscendo sempre a far emergere prima il gruppo, e poi i protagonisti, diversi di partita in partita. Non è un caso se il periodo di flessione di Ragland (probabilmente per motivi extra basket) è coinciso con la crescita di Marques Green che, anche ieri, ha deciso e gestito i ritmi della partita, creando per sé (10 punti) e per gli altri (9 assist). Non è un caso se Cervi è diventato un giocatore decisivo nell’ultimo mese, imprescindibile in difesa sui giochi a due, vivo e presente in attacco (nelle ultime 6 vittorie, 11.1 punti di media con il 63% dal campo e quasi 6 rimbalzi). Non è un caso se Nunnally, ancora con qualche sbavatura, riesce a dare qualcosina anche in difesa, senza perdere di efficacia in attacco. Non è un caso se Leunen, una volta cresciuto dal punto di vista fisico e atletico, è tornato quel giocatore in grado di dominare partite intere tirando un paio di volte. Miglioramenti individuali e di squadra evidenti che vanno ben al di là delle vittorie e delle cifre, e che sono stati possibili soltanto attraverso un lavoro quotidiano in palestra e sul parquet: mai, come in questo caso (e meritatamente), il lavoro della settimana si vede la domenica. Adesso bisognerà capire quanti margini di miglioramento può avere ancora questo gruppo: sarebbe già importante mantenere questo standard lavorando così, come si è sempre fatto da agosto. Coach Sacripanti non molla Taurean Green, non perdendo mai occasione di informare sui tempi di recupero dell’ex Florida e considerandolo parte integrante di questo gruppo: può essere la variabile imprevedibile da giocare quando le partite conteranno un po’ di più, ma per ora è giusto pensare ad una gara per volta, perché la prossima sarà un altro test di quelli probanti e decisivi anche in ottima classifica.</span></p><br>

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