La maledizione dell’ultimo tiro questa volta non colpisce: la Sidigas ritrova il successo contro Brindisi

La maledizione dell’ultimo tiro questa volta non colpisce: la Sidigas ritrova il successo contro Brindisi

La Sidigas Avellino interrompe il digiuno di vittorie superando a domicilio l’Enel Brindisi al termine di una settimana segnata dalle difficoltà di infermeria e dall’imminente ritorno sul mercato . Match caparbio e ricco di colpi di scena quello contro la compagine pugliese, risolto soltanto al tempo supplementare che ha visto la Scandone sciupare un vantaggio di 83-81. Per i lupi è la terza vittoria stagionale, trascinati dai 24 punti di Nunnally e i 19 di Veikalas.

Sidigas Avellino: Norcino n.e., Guglielmo n.e., Veikalas 179 Gioia n.e., Acker 11, Leunen 6, Cervi 4, Severini, Nunnally 24, Buva 13, Blums 3, Parlato n.e.  All.: Sacripanti

Enel Brindisi: Banks 23, Cournooh 11, Cardillo, Milosevic, Gagic 17, De Gennaro n.e., Zerini 2, Marzaioli 2, Kadji 13 . All.: Bucchi

Parziali: 19-13, 40-35, 57-51, 73-73

Arbitri: Paternicò, Weidman, Nicolini

Formazioni rimaneggiate sia per l’una che per l’altra sfidante: la Sidigas deve fare a meno di Taurean Green e Giovanni Pini (presente nel parterre), coach Bucchi recupera in extremis David Cournooh (alle prese con un caviglia malconcia) ma deve fare a meno di Scottie Reynolds e Durand Scott: il primo vittima di un affaticamento muscolare al ginocchio destro, il secondo alle prese con un’infiammazione al tendine del quadricipite destro. Sacripanti è costretto a ridisegnare il quintetto, schierando Acker da regista e Veikalas come guardia titolare insieme a Nunnally, Leunen e Cervi. Dall’altra parte viene data fiducia a Cardillo che affianca Cournooh, l’ex Adrian Banks e la coppia sotto le plance composta da Gagic e Kadji.

Apre le marcature Acker che beffa in penetrazione Cournooh mentre Nunnally fa 1/ 2 dalla lunetta. Gagic obbliga Cervi al secondo fallo dopo due giri di lancette, inventandosi una schiacciata in corsa da cui si procura il fallo dell’ex reggiano e il tiro libero che vale il 3-3. Cervi lascia il posto a Buva. L’Enel prova ad alzare immediatamente i ritmi. Veikalas entra immediatamente in gara con quattro punti di fila mentre Acker fa capire che Avellino venderà cara la pelle, rubando palla e trovando il contropiede con fallo chiuso con tanto di fallo (10-5 al 5’). Sono i lunghi ad aggiornare il punteggio con Buva e Gagic che intraprendono un duello nel duello. Cournooh ricorda a tutti di essere uno dei primi cinque tiratori da tre punti della Lega, piazzando dall’angolo la tripla del 14-12. La Scandone risponde pan per focaccia con Blums che brucia sul primo passo Cournooh (19-13).

La Sidigas riprende a martellare con James Nunnally che dà inizio al secondo quarto con cinque punti in rapida sequenza che infiammano il PaladelMauro e obbligano Bucchi al timeout (24-13). I pugliesi hanno un sussulto con Harris che frena la corsa dei biancoverdi. Avellino trova il giusto equilibrio col cosiddetto quintetto “piccolo” con Nunnally schierato da “4” accanto a Buva e con Severini, espressione di una Sidigas tutta grinta e cuore che dalla difesa costruisce il suo break di 10-6 dopo cinque di giri di lancette che non basta a fermare una Brindisi che reagisce spinta dagli uomini meno attesi, Marzaioli e Gagic. Buva e Nunnally tengono a distanza di sicurezza la truppa del presidente Marino (presente anch’egli alla sfida). La Scandone tenta il colpo di grazia con Veikalas che manda a bersaglio due tiri in uscita dai blocchi. La bimane di Nunnally vale il 40-26 al 18’. L’Enel approfitta dell’imprecisione al tiro degli avversari, riaprendo il match con un controparziale di 9-0.

Harris accorcia ulteriormente le distanze dai 6,75 metri (40-38 al 22’) ma Bucchi deve rinunciare a Kadji gravato di tre penalità. Si fa vedere Acker che in isolamento s’inventa una tripla che rappresenta puro ossigeno per l’attacco biancoverde. Veikalas prima raggiunge la doppia cifra e successivamente serve a Cervi l’assist del 47-38 che completa il miniparziale irpino di 7-0. Brindisi segna con Zerini in semigancio dopo tre errori di fila ma i lupi in contropiede fanno davvero male agli adriatici che assottigliano il distacco, dando palla al solito Gagic. Sacripanti rischia Cervi, seppur limitato dai quattro falli a carico, e piazza Severini in marcatura su Banks. La partita perde qualcosa in bellezza ma non in termini di intensità. Bucchi mischia un po’ le carte, ordinando la difesa a zona ai suoi uomini. Il jumper di Harris tiene aperti i giochi (53-49 al 29’).

Veikalas è l’uomo in più per i lupi (già 17 punti al 31’) che ricaccia indietro l’Enel con la sua mano che non accenna a raffreddarsi. Gli ospiti faticano a smuovere la difesa avversaria, pagando anche dal punto di vista del nervosismo (fallo tecnico a Gagic che lascia il campo per limite di falli raggiunti). Brindisi sbaglia due comode triple, prima con Zerini e poi con Banks. L’eleganza nel gioco spalle a canestro di Buva, invece, produce il sessantaseiesimo punto per la Scandone che vola sul 66-53 al 36’. Avellino non mostra freddezza e lascia spazio all’ennesimo rientro di Brindisi che spedisce in fondo alla retina il canestro del tempo supplementare.

Nunnally lancia segnali di guerra a Brindisi, segnando da ogni zona del campo. L’Enel punisce ogni minimo errore biancoverde con Kadji che si carica la squadra sulle proprie spalle. Solide sono quelle anche di Ivan Buva che deposita il lay-up del + 3 (82-79). La scarsa reattività sulle palle vaganti viene graziata dall’errore in penetrazione di Harris. La freddezza di Buva produce solo un tiro libero. A decidere è il doppio errore di Banks.

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