La miglior partita dell’anno

La miglior partita dell’anno

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Ci voleva una partita da 93 punti con il 60% dal campo (prima di ieri, le stesse cifre in trasferta erano rispettivamente 71,5 punti con il 45% scarso al tiro) per vincere la prima gara in trasferta della stagione. Arrivata forse un po’ tardi, almeno per raggiungere il treno per le Final Eight, ma comunque importantissima sia per una questione di classifica che di morale. Adesso i punti di vantaggio sulle ultime sono 4 e domenica, al ritorno al PalaDelMauro dopo le due trasferte consecutive, arriverà Torino, uno dei fanalini di coda insieme a Pesaro. Inutile dire quanto cambi approcciare una sfida così importante dopo la prima vittoria in trasferta, arrivato per di più alla fine di 40 minuti dominati in lungo e largo dai biancoverdi. Coach Sacripanti ha sempre sottolineato l’impegno nell’allenamento quotidiano e ha sempre difeso le qualità di questo gruppo, ma è indubbio che ieri sera si è visto qualcosa di diverso. La Scandone è riuscita a gestire a piacimento ritmo e andamento della partita per tutta la durata dell’incontro. E la differenza, rispetto alle altre partite, è balzata subito all’occhio: non abbiamo la sfera di vetro e non sappiamo dire se è davvero Marques Green il giocatore di cui aveva bisogno questo gruppo per fare il definitivo salto di qualità, ma sicuramente ieri in campo si è visto qualcosa di diverso. Qualcosa che ha fatto salire di livello sia i singoli che la squadra, che ha dato sicurezza e tranquillità. C’è ancora tanto da lavorare per ritrovare nuovi equilibri (che potrebbero già cambiare in settimana, visto il più che probabile arrivo di Ragland per Blums) e per aumentare ancora di più la consapevolezza e la forza di questo gruppo come dimostra l’unica pecca della partita di Masnago, sottolineata dallo stesso Sacripanti: vincere di 20 o di 12 fa tutta la differenza, soprattutto contro una squadra con la quale sei appaiata in graduatoria e che potrebbe tornare utile in un’eventuale e futura classifica avulsa. Un’inezia in confronto alla migliore partita disputata dai biancoverdi, complice anche una Varese che si è dimostrata meno pericolosa rispetto alle previsioni della vigilia (e siamo stati buoni), ma che dà l’esatto valore dei margini di crescita per i restanti due terzi di campionato.

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