La nuova vecchia aria del PalaDelMauro

La nuova vecchia aria del PalaDelMauro

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Per la prima volta, in questa stagione, la Scandone vince due partite di fila: basterebbe questo semplice dato per fotografare il momento che sta attraversando la squadra di Sacripanti. E, soprattutto, si respira, finalmente, un’aria diversa al PalaDelMauro, molto simile a quella salubre di un lustro fa, piuttosto che a quella stantia e rarefatta degli ultimi anni. E questo, al di là delle vittorie e della classifica, è l’aspetto più significativo e quello che fa vedere al futuro con grandissimo ottimismo. Il rapporto tra la Scandone e il suo pubblico è sempre stato il segreto di Pulcinella dei successi biancoverdi: e il primo a saperlo, anche se nato ad 800 km da qui, è stato proprio coach Sacripanti che, fin dalla sua presentazione, ha chiesto al pubblico di recuperare un rapporto che si stava deteriorando e di ritornare ad essere decisivo per la propria squadra. Se questo, al di là, degli aspetti tecnici era davvero il primo obiettivo dichiarato, possiamo dire senza ombra di dubbio che è stato raggiunto, e con largo anticipo rispetto alla tabella di marcia. Poi ci sono da fare anche dei punti e, nel basket, quelli li fai solo se vinci. Varese e Torino sono state vittorie importanti e meritate, ben oltre lo scarto finale. Gli aggiustamenti fatti da Alberani e avallati da una proprietà incredibilmente pronta (o, quanto meno, pronta rispetto ai soliti standard) si sono rivelati subito decisivi: soprattutto Marques Green ha preso subito in mano questa squadra, diventandone il leader e riuscendo già ad essere decisivo. Per quanto riguarda Joe Ragland, invece, ha bisogno giusto di togliersi di dosso un po’ di ruggine accumulata in Turchia, ma già ha fatto intravedere qualcosa (e il +9 con lui in campo è un segnale importante). Adesso ci sono da affrontate 4 partite in 15 giorni: il derby contro Caserta e Venezia in casa e due trasferte non agevoli (sia dal punto di vista tecnico che logistico) come Cremona e Capo d’Orlando: non si chiede di fare filotto, né di raggiungere una Final Eight che, comunque, adesso sembra alla portata (soprattutto visto lo scontro diretto con Venezia al PalaDelMauro),ma è necessario finire il girone di andata nel miglio modo possibile, lavorando sui nuovi equilibri di questo gruppo e continuando l’inserimento dei nuovi, per partire con il piede giusto nel girone di ritorno e recuperare il tempo perso nel primo terzo di campionato.

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