La Sidigas all’esame EA7 Milano

La Sidigas all’esame EA7 Milano

di Marco Festa, @MarFes85

Gara sulla carta molto complessa per la Sidigas Avellino, che lunedì sera nel posticipo delle 20.45 affronterà al PalaDelMauro l’EA7 Milano.

Gli irpini dovranno fare a meno di Taurean Green, messo ko da uno stiramento di primo grado al bicipite femorale della gamba sinistra.

Il play di passaporto georgiano è terzo nella graduatoria generale del campionato per assist e nei primi posti anche per falli subiti. Un elemento fondamentale in cabina di regia, in grado di mettere in ritmo i compagni e di conferire al team di Sacripanti quel pizzico di imprevedibilità utilissimo in una squadra votata maggiormente all’applicazione e alla conoscenza del gioco.

Servirà uno sforza extra degli altri elementi del roster, a partire da Blums e Acker, ai quali molto probabilmente sarà affidata la responsabilità di dettare i ritmi di gioco, attaccare il ferro per aprire il campo ai tiratori biancoverdi, non propriamente in giornata di grazia nella precedente trasferta di Reggio Emilia.

L’avversario è di spessore. L’EA7 ha condotto una preseason molto difficile, che probabilmente non ha permesso al team di Repesa di oleare i meccanismi di gioco e di amalgamare un gruppo che si è completato strada facendo, con i ritorni alla spicciolata dei vari giocatori protagonisti agli Europei con le rispettive nazionali e che ha dovuto fare i conti con qualche infortunio di troppo.

I biancorossi sono una squadra molto più aggressiva e tenace dal punto di vista fisico e mentale rispetto alle passate stagioni.

Costruita sulla punta di diamante Alessandro Gentile, l’EA7 fa dell’intensità difensiva e della fisicità in post basso e sotto le plance le sue armi migliori, potendo contare sull’atletismo degli esterni LaFayette e dello stesso Gentile, dei lunghi McLean, dominante nelle prime due giornate, e Gani Lawal.

Un team che può disporre di diverse frecce al proprio arco, con penetratori che sanno attaccare il ferro e creare per i compagni, vedi Cinciarini, lo scorso anno a Reggio Emilia, uno dei migliori play italiani in circolazione, e Jenkins, con cestisti dalla grande durezza e sostanza, vedi Macvan e Cerella, con buoni tiratori da oltre l’arco dei 6,75, vedi l’ex Minnesota Timberwolves Robbie Hummel e il cecchino croato Simon.

Completano il roster il gigante Stanko Barac, che molto probabilmente darà vita a una sorta di staffetta con Lawal tra campionato ed Eurolega, il giovane Amato, grande prospetto italiano che lo scorso anno tanto bene ha fatto a Casale Monferrato agli ordini del coach irpino Marco Ramondino, e Daniele Magro, che in estate ha messo una pezza al mancato tesseramento di Riccardo Cervi da parte dei meneghini, i quali lo ritroveranno, dunque, da avversario.

Serviranno la classica gara perfetta, tanto cuore e furbizia per i biancoverdi, soprattutto alla luce dell’importante assenza di Green. E servirà anche l’apporto caloroso del pubblico di Avellino, che, siamo sicuri, si farà sentire in una serata da vivere appieno.

 

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