La Sidigas fa festa a Varese pensando al prossimo anno

La Sidigas fa festa a Varese pensando al prossimo anno

La Sidigas Avellino saluta il campionato con la prima vittoria in trasferta della gestione targata Fabrizio Frates. Il team biancoverde sbanca il campo della Openjobmetis Varese per 66-73, guidato dai 20 punti dell’ex Adrian Banks. Nella delusione per una stagione nata male e finita peggio, il sodalizio biancoverde regala un ultimo sorriso ai suoi tifosi prima di un’estate che si preannuncia ricca di possibili sorprese. Il coach milanese, coi due punti in Lombardia, ha tagliato il traguardo dei trecento successi in carriera.

Il primo canestro della partita illude la compagine ospite che mette immediatamente il naso avanti con Anosike salvo poi dover subire la rimonta dei padroni di casa che tentano il primo decisivo allungo sull’8-2 con Eyenga, fattore nel pitturato con la sua mano chirurgica che gli permette di iscrivere a referto ben quattro punti. Trasolini, lanciato nello starting five al posto di Justin Harper, apre il break di 10-0 che capovolge il match come un calzino. L’italo canadese realizza quattro punti in sequenza, seguito dalla tripla di Green che coglie il bersaglio al secondo tentativo. Ad imitarlo ci penserà Sundiata Gaines, con ogni probabilità alla sua gara d’addio coi colori biancoverdi (8-12). Varese corre ai ripari, affidandosi all’estro di Eric Maynor che si alza per ben due volte da dietro l’arco sancendo un nuovo capovolgimento di fronte che spingerà i lombardi sino al 19-14 vanificato da Hanga che prima colpisce su rimbalzo d’attacco e poi da Banks che dalla lunetta trova la parità al suono della prima sirena.

Le urla di Caja sono udibili nell’intero impianto di Masnago. Ragion per cui ne segue il miniparziale di 7-0 costruito dai lunghi varesini che fanno il vuoto nel pitturato irpino. Arriva il turno della tirata d’orecchie di Frates che non le manda a dire sui due errori commessi dai suoi. Gli effetti, tuttavia, tardano ad arrivare. Sul parquet le due squadre riescono a gonfiare la retina solo dalla linea della carità. La bomba di Harper è una manna dal cielo per la Scandone che sfrutta il buon momento quando Gaines punisce per ben tre volte in sequenza dai 6,75 metri, regalando poi il massimo vantaggio sul 35-43. Varese è in preda alla confusione e si aggrappa ad un Rautins da cinque punti in un amen.

Nella ripresa arriva la prevedibile reazione dei locali che provano a spaventare gli avversari con un break di 7-2 che decreta la parità sulla tripla mandata a bersaglio da Eric Maynor, l’unico tra gli esterni biancorossi a creare problemi alla retroguardia avellinese. La Sidigas trova in Marc Trasolini un’importante risorsa per contenere la sfuriata dei varesini. L’ex Pesaro è il punto di riferimento in attacco con due conclusioni che si susseguono. Il duo Eyenga – Jefferson è affiatato, meno chi ha il compito di difenderli. Dopo cinque errori si sblocca dai 6,75 metri Adam Hanga. Trasolini si iscrive al club dei cestisti in doppia cifra. Arriva il momento di Banks che scalda la mano in attacco permettendo alla Sidigas di compiere l’ennesimo sorpasso dell’incontro. Caja è costretto a rimettere Rautins per dare maggiore pericolosità anche per vie perimetrali. A Banks non trema la mano dalla linea della carità mentre Anosike fa sentire i muscoli: la Scandone manifesta così chiare intenzioni di voler portare a casa l’intera posta in palio.

 

Nell’ultimo periodo Avellino parte male al tiro. In quattro giri di lancette si registra il solo canestro di Eyenga. A togliere le castagne dal fuoco è Anosike. Diawara spara le ultime cartucce della stagione raccogliendo l’assist di Okoye (64-67 al 36’). L’1/2 dalla lunetta di Green manda i titoli di coda ad un campionato con poche gioie ma tanti rimpianti.

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