La Sidigas risorge in Sicilia: Ragland fa il Ragland e piega la Betaland

La Sidigas risorge in Sicilia: Ragland fa il Ragland e piega la Betaland

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Chiude con un successo il 2015 la Sidigas Avellino che espugna Capo D’Orlando per 73-55 grazie ad un quarto periodo degno delle sue potenzialità. I lupi interrompono la striscia di due sconfitte consecutive, ringraziando un buon James Nunnally ed un Ragland in versione canturina che permettono a coach Sacripanti di salvare la panchina. E’ Bowers il protagonista dei primi minuti in casa Orlandina. L’americano deposita a referto i primi quattro punti dell’incontro, facendo capire subito quali sono le intenzioni di casa reduci da due sconfitta casalinghe in altrettante gare giocate. Sacripanti non apporta variazioni nel quintetto base ma la Scandone non è autrice della migliore partenza stagionale. I siciliani capiscono la situazione e accelerano in attacco, portandosi avanti sull’8-4 facendo suonare il primo campanello d’allarme per lo staff tecnico biancoverde che si vede costretto a fermare l’emorragia difensiva che ha come fautore principale Perl con sei punti. Il punteggio basso sorride al team di Griccioli col 5/5 da due punti contro il 4/10 degli avversari che reagiscono con delle folate dettate più dalla bravura dei singoli che da un gioco di squadra che stenta a farsi vedere. Cervi non replica il buon avvio nel derby contro Caserta e rientra in panchina dopo sette minuti, lasciando lo spazio ad Ivan Buva. L’unica vera scossa arriva da Joe Raglan che regala la parità con una tripla dall’angolo che punge la zona degli isolani che controllano bene il pitturato (11-5 il computo dei rimbalzi conquistati tra prima e seconda frazione).
L’Orlandina ci riprova in avvio del secondo periodo quanto Stojanovic gonfia la retina biancoverde per il 20-14 del 12’. La Sidigas offre segnali di presenza con un break di 8-0. A metterci lo zampino è ancora Joe Ragland con cinque punti consecutivi. Oriakhi fa la voce grossa nel pitturato lasciata fin troppo scoperta dalla formazione viaggiante. In un match fatto di sussulti sia da una parte sia dall’altre, la Scandone trova altri due vantaggi ma Basile e Laquintana annullano il tutto. Lo spettacolo non migliora nemmeno alla ripresa delle ostilità ma il punteggio sorride alla Scandoche riesce a costruire un mini vantaggio di sei lunghezze, approfittando di una Betaland che chiude poco la strada del ferro a James Nunnally che sale anch’egli in doppia cifra. La Scandone si espone alla potenza di Oriahki e alla mira di Stojanovic che riporta l’equilibrio con la tripla del 41-41. Entrambe le squadre faticano a smuovere il punteggio. Laquintana soffre la pressione di Green che lancia Veikalas in transizione per il 43-45. Le poche rotazioni spingono Griccioli a dare fiducia ad un Jasaitis non al 100% e ad affidarsi al gioco spalle a canestro lì dove Avellino continua a palesare evidenti difficoltà. Il quarto periodo è quello decisivo perchè la Sidigas fa leva sulla stanchezza dell’Orlandina che crolla davanti alle triple di Joe Ragland che annienta Ilievksi e Laquintana, dimostrando quella personalità richiesta già nelle scorse partite.
La Betaland vive la frazione conclusiva in maniera drammatica, chiudendo con soli otto punti realizzati. I lupi risollevano la testa ma la strada è ancora lunga.

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