L’accusa del Nusco al Montesarchio: “Presi a cinghiate per perdere”

L’accusa del Nusco al Montesarchio: “Presi a cinghiate per perdere”

Il giorno dopo il ko a Montesarchio, la dirigenza del Nusco esce allo scoperto ed accusa dirigenti, società e tifosi del Montesarchio. Con un comunicato la dirigenza irpina denuncia gli atteggiamenti intimidatori e violenti subìti domenica scorsa prima dell’inizio della partita che, poi, sul campo, si è conclusa 5-0 a favore della squadra allenata da D’Angelo. L’accusa è di quelle pesanti. Presi a “cinghiate” e “schiaffi” per perdere la partita. Da quel che si può presumere è che a questo punto, considerata anche la presenza degli osservatori arbitrali, la Giustizia Sportiva possa fare giovedì chiarezza anche se i dirigenti non ci credono. Questa la nota:
 “Il calcio. Questo ieri è venuto a mancare a Montesarchio per la nostra società. E’ tutto tranne che calcio quanto accaduto ieri. Siamo arrivati in un ambiente già molto ostico. L’impatto non è stato dei migliori senza nessun saluto o la minima accoglienza, dopo che all’andata a Nusco io in prima persona ho accolto con grande amicizia i dirigenti dell’Ac Montesarchio con i quali ho avuto modo di trascorrere del tempo anche in altre circostanze. Il primo ad essere preso di mira è stato il nostro calciatore Capodilupo, reo di essere arrivato con la sigaretta in bocca, colpito con uno schiaffo perché non avrebbe dovuto entrare fumando. In seguito, un persona che si trovava all’interno della struttura ha avvicinato il dirigente Prudente e il mister Perna e con fare minaccioso gli è stato detto che non sarebbero usciti vivi dal campo. Il mister ha ricevuto anche una gomitata da questa persona. Alla nostra richiesta di palloni per il riscaldamento, inoltre, ce ne veniva fornito uno solo e in cattivo stato, suscitando le lamentele del portiere Del Sordo. Qui è scoppiatto il putiferio: i tifosi hanno scavalcato la recinzione e con cinture alla mano hanno aggredito i nostri ragazzi che si stavano riscaldando. Ad avere la peggio è stato proprio il portiere, preso a calci selvaggiamente. Il dirigente Matteo, nel prendere il telefono celllulare per allertare le forze dell’ordine assenti, è stato colpito con uno schiaffo, mentre il telefonino è volato lontano. Il tutto sotto gli occhi dei commissari di campo che se ne sono lavate le mani. Dopo questi episodi e con Del Sordo malconcio e unico ’94 a disposizione, la società aveva deciso di non prendere parte alla partita. Successivamente, però, ha deciso di onorare l’impegno per volontà del tecnico e della squadra. Ora aspettiamo il corso della Giustizia Sportiva ma siamo certi che anche stavolta non ci saranno conseguenze. Il calcio oramai non esiste più.”
Firmato Nusco Calcio
0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy