Lanzetta (Cus Avellino): “Un campionato difficile ma ne siamo usciti da vincitori”

Lanzetta (Cus Avellino): “Un campionato difficile ma ne siamo usciti da vincitori”

La sconfitta di misura nell’ultimo turno del campionato di serie C1 contro la capolista Feldi Eboli, fresca di promozione in serie B, ha calato il sipario sulla stagione del Cus Avellino con in tasca la salvezza, principale obiettivo ad inizio anno fissato dalla dirigenza avellinese. Un torneo, quello disputato da Galeotafiore e compagni, sintetizzabile in tre momenti, l’uno diverso dall’altro. Da una partenza lanciata condita da una media promozione sino al rischio scampato di dover salvare la categoria attraverso gli spareggi playout. “Siamo felici di aver raggiunto l’obiettivo prefissatoci in fase di preparazione – dice Emilo Lanzetta, Direttore Generale del Cus Avellino – E’ stata ripagata la nostra scelta di pagare su un rosa composta di elementi giovani e con soli due giocatori di esperienza capitan Erba e Di Marzio che hanno fatto da chioccia a questo gruppo.” L’annata degli irpini è stata segnata da un altro importante cambio: alla guida tecnica è arrivato Generoso Venezia, storico capitano del Cus che ha ereditato il posto di Carbone (vistosi per un breve periodo alla guida del Victoria Solofra): “Il nostro vecchio allenatore ha deciso di non far più parte del nostro progetto. Per Genny non è stato facile passare dal campo alla panchina ma era la persona più indicata nel poter guidare il nostro progetto sotto il profilo tecnico.” Si parlava di linea verde, la filosofia che Avellino ha deciso di sposare quest’anno ma frutto di un lavoro passato, partito dal settore giovanile e ultimato con la possibilità di poter dare una chance di giocare in prima squadra a diversi elementi del vivaio: “L’azzardo ha pagato – ripete Lanzetta – perché, avendo solo due calcettisti di provata esperienza per la categoria, sapevamo di andare incontro ad un campionato di sacrifici.” Il dirigente cussino parla di un torneo dai due volti quello giocato dal suo club: “L’avvio ci ha illuso molto, forti delle grandi motivazioni che e dalla voglia di fare bene da parte dei nostri elementi. Dopo le prime cinque giornate avevamo una media promozione con tredici punti all’attivo. La svolta in negativo è arrivata a Casavatore col primo ko d’annata. Di lì si è innescato una serie negativa con tredici sconfitte consecutive intervallate dalla vittoria nel derby contro il Futsal Solofra.” A questo punto è stato necessario fare il punto della situazione così come racconta lo stesso Lanzetta: “Abbiamo lavorato molto sulla testa dei ragazzi, c’è stato un fitto lavoro dietro le quinte. E’ venuto fuori, poi, chi aveva ancora le motivazioni e la voglia di sacrificarsi per il Cus e chi, invece, è stato allontanato. Da qui la forza del gruppo ha fatto la differenza ed ha rimesso in piedi un andazzo che avrebbe potuto prendere una piega pericolosa.” Il match casalingo contro Eboli è stata l’occasione per confrontarsi a viso aperto contro la corazzata del raggruppamento: “Non abbiamo assolutamente demeritato, ce la siamo giocata alla pari offrendo un calcio piacevole.” La stagione del Cus non ha visto soltanto la partecipazione alla serie C1 quanto in tre campionati giovanili in cui i lupacchiotti hanno raggiunto in tutti e tre i casi le semifinali: “Non possiamo che esser contenti anche per quanto riguarda le attività giovanili. C’è un po’ di rimpianto per l’eccessivo lasso di tempo trascorso dal termine dei campionati all’avvio delle fasi finali che ci è costato caro per la condizione atletica.” Lanzetta e il Cus sono pronti a scommettere nuovamente sui giovani pur consapevoli del grande impegno che dovrà esser profuso nella ricerca di sponsor per far si che tutte queste attività possano avere un futuro sereno. Resta in piedi la questione della tendostruttura Coni di via Tagliamento, chiusa al pubblico durante le gare casalinghe su provvedimento del Comune. Un danno di portata elevata soprattutto in ottica pubblicitaria: “Vogliamo delle spiegazioni serie da parte dell’Amministrazione Comunale. E’ impensabile proseguire in queste condizioni. E poi mi chiedo: perché il Comune ha mandato alla Figc l’elenco completo delle strutture non a norma mentre all’unica squadra di pallavolo viene riservato un trattamento diverso. Chiediamo chiarezza.”

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