Le Virtus crocevia della stagione (di Alfredo Bartoli)

Le Virtus crocevia della stagione (di Alfredo Bartoli)

Finalmente una settimana di pace e tranquillità, usata “soltanto” per preparare la prossima partita. Era da tanto che la Scandone non riusciva a vivere la sua normalità, fatta di allenamenti, riunioni video, e aggiustamenti in base agli avversari. Per fortuna tutto ciò è ritornato a fare capolino al PalaDelMauro e di tutto questo si sentiva un estremo bisogno. Il merito di questo “ritorno alle origini” non può che essere di una sola persona e non certo di un gruppo di giocatori che, mai come quest’anno, si è dimostrato volubile, nevrotico e lunatico. Coach Fabrizio Frates ci ha messo davvero poco a prendere in mano lo spogliatoio, sia dal punto di vista tecnico che emotivo e, fin dal principio, ha ricoperto il ruolo della guida. Una guida che (sembra) stia portando i biancoverdi verso la luce alla fine del lungo tunnel che avevano imboccato ormai 4 mesi fa. Gli argomenti per pensare questo ci sono davvero tutti, a partire dalla grandissima prestazione, a tutto tondo, offerta dai lupi domenica scorsa contro la Virtus Bologna, per poi continuare con l’intensa settimana di allenamenti che precede il match contro l’altra Virtus, quella capitolina. Settimana che, un po’ per la partita anticipata al sabato Santo, un po’ per cercare di “non perdere altro tempo” (parole dell’allenatore milanese nella conferenza stampa di presentazione”, è iniziata di lunedì e che ha visto tutti gli effettivi, meno Hanga (scapigliato, ma comunque arruolabile), concentrati e di buono spirito. Proprio l’ala ungherese, grande protagonista della vittoria contro i felsinei, sembra essere al centro del progetto tecnico di coach Frates. Sicuramente il più costante nel rendimento nel corso della stagione, averlo fatto partire dalla panchina è stata una scommessa che ha pagato dividendi insperati grazie agli straordinari istinti e alla grande comprensione per il gioco dell’ex Vitoria (oltre ad aver ridato un minimo di fiducia a Gaines). Sembra che anche in questa sua prima trasferta sul pino biancoverde, coach Frates ripeterà la scelta anche se (e su questo è stato molto chiaro) molto dipenderà dagli avversari che ci si troverà di fronte. Avversari che, oltre ad essere pieni di ex Scandone (coach Dalmonte, Ramel Curry, Ndudi Ebi), sono anche in un grandissimo momento di forma (striscia aperta di 3 vittorie) e si sono rilanciati in classifica, tanto da occupare, al momento, l’ultimo posto per accedere alla post season. E’ una squadra diversa rispetto a quella affrontata un girone fa, modificata in ogni reparto, ma che non ha perso l’indole difensiva e la volontà di giocare a ritmo basso. E’ la seconda miglior difesa dell’intero gruppo (73.0 punti concessi) e, soprattutto al PalaTiziano, ha costruito le vittorie facendo fare un canestro in meno agli avversari, anche per una chiara mancanza di talento offensivo, soprattutto sugli esterni. Il fuggiasco Triche (deludente e tagliato, dopo non essere rientrato dopo la pausa delle Final Eight), i problemi fisici dell’ex Pistoia Gibson e quelli offensivi perenni di Ejim (6.3 punti con il 45% da 2 e il 30% da 3, ma non è stato preso per questo), sono stati puntellati con l’arrivo di elementi con tanti punti nelle mani: il primo è stato Austin Freeman, guardia che ha iniziato la stagione a Capo d’Orlando, che in 5 gare ha contribuito con 8 punti e 2.4 assist. L’ultimo arrivo è Ramel Curry, 35enne ex biancoverde con ottima pedigree europeo che, finora ha giocato solo due partite ma che non ha perso il vizio di fare canestro. Anche nel reparto lunghi è arrivato un ex puntello biancoverde come Ndudi Ebi che in 9 partite sta viaggiando a quasi 10 punti, 5 rimbalzi e oltre una stoppata di media. Sarà uno scontro diretto, cosi come è stato quello di domenica scorsa contro Bologna, così come sarà quello di lunedì prossimo contro Pistoia al PalaDelMauro. Coach Frates ha chiesto ai suoi l’impegno, la voglia e la determinazione messe in campo contro Bologna perché sa che potrebbe bastare questo per andare a vincere una partita che può valere davvero doppio. Da una Virtus all’altra per un crocevia che può salvare una stagione.

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